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Punto nascita via dall’Opa: i giochi sono ormai fatti

Punto nascita via dall’Opa: i giochi sono ormai fatti

Mass: da Arancioni, Fdi e anche dal Pd appelli contro il trasferimento ma la decisione pare ineluttabile. Il primario di Pediatria: «È nelle cose...»

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MASSA - “Non spostate il Materno infantile al nuovo ospedale, per l’Opa sarebbe un colpo durissimo”. L’appello del dottor Bruno Murzi, responsabile della Cardiochirurgia della Fondazione Monasterio sta facendo discutere, tante sono le prese di posizione in difesa della “eccellenza” di Montepepe.Ma l’impressione è che i giochi siano ormai fatti. Nessuno lo dice apertamente, tutti si dichiarano pronti ad ascoltare le ragioni dell’Ospedale del cuore. Poi, però, ti fanno capire che il percorso è segnato: quando aprirà il Noa, la data prevista è fine 2014, il punto nascita di Montepepe sarà chiuso e trasferito in via Mattei. Una frase della direttrice generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis, è eloquente in proposito: «C’è un piano intero del nuovo ospedale dedicato al dipartimento materno-infantile e Pediatria...». Come dire: non è pensabile costruire un nuovo ospedale e lasciarlo in parte inutilizzato perchè un dipartimento resta nella vecchia sede. E a confermare questa impressione è il professor Graziano Memmini, primario di Pediatria e Neonatologia: «È nelle cose il trasferimento, mi pare che ci siano motivazioni organizzative decisive, una nuova organizzazione dei servizi che fa propendere per quella scelta», aggiunge.

Ma, intanto, la “politica” si fa sentire. Stefano Alberti, consigliere comunale del Pd ha presentato un ordine del giorno in cui, rileva che «lo spostamento del materno infantile al Noa potrebbe pregiudicare il ruolo dell’Opa e lo smantellamento della cardiochirurgia neonatale». Per questo chiede al sindaco Alessandro Volpi di intervenire e «attivare un tavolo istituzionale che metta al centro il consolidamento dell’Opa e lo sviluppo della sua attività contro opachi percorsi opposti».

Chiede che «le degenze di ostetricia e neonatologia restino all’Opa anche dopo l’apertura del nuovo ospedale» anche Gabriella Gabrielli, che firma per gli Arancioni un ordine del giorno in cui ricorda come la collaborazione fra due strutture presenti nello stesso edificio ha consentito di raggiungere livelli di qualità e un’assistenza sanitaria di eccellenza come in nessuna altra parte della Toscana.

A livello regionale è poi Marina Staccioli, assieme a Giovanni Donzelli e Paolo Mareschi a cercare di “stanare” la maggioranza. «La mozione che avevamo presentato in aula mercoledì scorso (contro il trasferimento ndr.) – dice la Staccioli – non è stata discussa perchè, curiosamente, è venuto a mancare il numero legale. Non è più tempo di pretestuosi rinvii, la maggioranza venga allo scoperto, dica cosa vuole fare sullo spostamento del punta nascita dall’Opa al nuovo ospedale». E Fratelli d’Italia insiste: al prossimo consiglio regionale, riproporremo la nostra mozione.

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