Tesori nascosti: ritrovato un busto del Sacro Cuore
MASSA. È stato ritrovato nella cantina di una casa del centro storico: è un busto in marmo che rappresenta il Sacro Cuore. Un’opera che anche alla vista di un profano, appare di fattura pregevole. Un...
MASSA. È stato ritrovato nella cantina di una casa del centro storico: è un busto in marmo che rappresenta il Sacro Cuore. Un’opera che anche alla vista di un profano, appare di fattura pregevole. Un volto frutto di un lavoro accurato e ispirato, che lascia intravedere – questo lo dicono gli esperti – la mano di un autore capace, quella di un vero artista più che di un abile artigiano.
Ma chi l’ha scolpita, e per chi? Chi è il committente di questo busto di notevole livello artistico. Era originariamente collocata in qualche abitazione o apparteneva a una chiesa? Domande per ora senza risposta. Di sicuro si sa che dell’opera nessuno conosceva l’esistenza e che mai pare sia stata catalogata o attribuita a qualche artista. Insomma, potrebbe essere un vero tesoro quello ritrovato in città: un tesoro nascosto riportato alla luce. A cercare di fare luce sul per ora misterioso Sacro Cuore sta lavorando ora la dottoressa Gabriuella Olivieri, studiosa della storia dell’arte apuana che ieri, affiancata dal presidente dell’Actis Giuliano Baracchini ha presentato al pubblico, all’istituto Palma, la scoperta.
L’opera, come nei migliori coponi dei ritrovamenti più clamorosi è staltata fuori in modo del tutto fortunoso, quasi per miracolo. Era semisommersa da un deposito di vecchi mobili e stava lì, dimenticata da chissà quanto tempo. Era collocata in un angolo della cantina della casa padronale, in un piccolo spazio ricavato per lei, quasi a voler significare una particolare attenzione o un tributo di affezione da parte di chi, in un tempo ignoto, l’ha riposta in quel luogo, facendo in modo che fosse protetta da possibili danneggiamenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
