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Nasce nuovo polo della salute dalle ceneri del vecchio ospedale
Domani a Sarzana inaugurazione degli ambulatori aperti 12 ore al giorno per 6 volte alla settimana in contemporanea partirà il terzo lotto di lavori (3 milioni di euro) per ristrutturare il teatro Impavidi
SARZANA. Lavori che finiscono e lavori che iniziano: l’ex ospedale San Bartolomeo torna a vivere e diventa “La casa della salute” che verrà inaugurata domani. Nella nuova struttura di color albicocca con una bel giardino davanti, si troveranno i servizi territoriali che erogheranno prestazioni sanitarie, compresi gli ambulatori di medicina generale e di specialistica ambulatoriale e i servizi sociali. Il sindaco Alessio Cavarra ha, da sempre, dato atto alla Regione «di aver creduto e realizzato un complesso che rappresenta un passo avanti determinante per i servizi sanitari territoriali di Sarzana e della Val di Magra, fino a oggi erogati in più sedi con notevoli difficoltà per i cittadini e maggiori costi per l’Asl».
La speranza di tutti ora è che i servizi presso la nuova struttura possano essere fruibili dai cittadini almeno 12 ore al giorno per 6 giorni alla settimana. Così come auspica il sindaco «perché soltanto attraverso il rafforzamento e la qualificazione dei servizi territoriali che si può garantire l’appropriatezza delle prestazioni, il buon andamento dei servizi ospedalieri e della sanità nel suo complesso».
Per un ex ospedale che torna allo splendore, un pezzo di storia cittadina che chiude per lavori di restauro. Il teatro Impavidi, dopo l’apprezzato e coinvolgente spettacolo di Moni Ovadia, per l’avvio della rassegna “La città che sarà”, chiude per la partenza dei lavori del terzo e ultimo lotto per la sistemazione definitiva (con finanziamento di 3 milioni e 100mila euro, di cui 2 milioni e 480mila a carico della Regione gli altri saranno coperti dal Comune).
«Con la collaborazione dell’assessore Guccinelli – così il sindaco Cavarra - abbiamo scongiurato il rischio che la parte più importante dell’intervento sfumasse per questioni burocratiche».
Con questo lotto di lavori saranno sistemati il palcoscenico, i camerini e altre opere specifiche. «Una volta conclusi i lavori i sarzanesi e non solo potranno tornare a godere del loro teatro che peraltro è un “gioiello” storico architettonico dell’intera Liguria».
Domani quindi una sorta di giunta congiunta tra Comune e Regione Liguria per fare il punto su una serie di altre questioni legati alle questioni della città. (f.r.)
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