Il Tirreno

Sgominata la gang delle rapine in banca

Sgominata la gang delle rapine in banca

I carabinieri di Sarzana sono risaliti a sette dei 10 banditi che imperversarono in Val di Magra

2 MINUTI DI LETTURA





SARZANA. I carabinieri della Compagnia di Sarzana hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Pisa, 7 persone, ritenute responsabili di altrettante rapine a mano armata ai danni di istituti di credito del Pisano e a una Sala Bingo.

L’operazione, denominata “Justin” dal nome del primo indagato tratto in arresto) si inserisce in un più ampio contesto investigativo da cui è emersa l’operatività di una vera e propria organizzazione dedita alle rapine nel centro-nord Italia. Il bilancio è di 27 rapine in banca e una tentata in 5 regioni, per un bottino di circa 600mila euro.

La banda sgominata dai carabinieri era complessivamente composta da 10 persone, quasi tutte di origine napoletana, capeggiate da Massimo Marangio, 44 anni, pregiudicato per reati analoghi.

In quasi un anno, dal settembre 2012, la banda ha colpito in Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche e Veneto. Assieme a Marangio sono stati arrestati Andrea Ruiu, 51 anni di Spezia e i napoletani Ciro Vigoriti (41), Giustino Pisco (51), Andrea Lettieri (48), Giovanni Manzo (47) ed Enrico Palmese (26).

A loro carico, fra l’altro, le rapine effettuate alla Banca Passadore, alla Spezia il 12 febbraio dello scorso anno (15mila euro il bottino), Cassa di risparmio di Lucca a Santo Stefano Magra il 14 marzo scorso (12mila euro), Cassa di risparmio di Lucca ad Arcola il 20 marzo 2013 (3mila euro), Carispe a Santo Stefano Magra il 15 aprile scorso (30mila euro) e Cassa di risparmio di Lucca ancora a Santo Stefano Magra il 28 maggio scorso (8.600 euro).

Il modus operandi della banda e i dettagli che hanno condotto all’identificazione e all’arresto dei suoi componenti, sono stati esposti presso il comando carabinieri della Spezia dal capitano Giovanni Di Bella, comandante della compagnia di Sarzana.

Un filone del crimine organizzato che saliva dal sud per colpire istituti di credito disseminate in varie regioni del centro-nord, tra cui, appunto, Toscana e Liguria, visto che la banda non disdegnava di assaltare anche sale da scommesse.

L’attività della gang era di certo ben pianificata nei minimi dettagli da componenti professionisti nel loro genere, nonchè spavaldi dato che si mostravano tranquillamente a volto scoperto nei loro assalti alle banche, incuranti delle videocamere degli impianti di sicurezza.(f.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino