Il Tirreno

Server ok, tutti a fare il prelievo Lunga coda ma senza disservizi

Server ok, tutti a fare il prelievo Lunga coda ma senza disservizi

Dopo quattro giorni di stop in centinaia per fare le analisi del sangue nei distretti sanitari Ancora qualche problema alla rete telematica del centro prenotazioni a Montignoso

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MASSA. Qualcuno al distretto sanitario di via Bassa Tambura ha fatto la spola. Ha provato a farsi le analisi giovedì, venerdì, sabato. Ha coraggiosamente ritentato lunedì, ma nulla di nulla. Server dell’Asl completamente in tilt, saltata la procedura che permette la raccolta dati e la loro trasmissione al laboratorio centrale. Addio ad analisi e tamponi per 4 giorni.

Poi lunedì sera i tecnici, arrivati persino dagli Stati Uniti, ce la fanno. Anche se qualche disservizio rimane, soprattutto a Montignoso: dopo la rottura dei server giovedì, domenica, infatti, ci si mette il temporale. Salta anche parte della linea internet, ieri ancora in attesa del completo ripristino. I problemi più grossi, appunto, per il centro di prenotazione montignosino: garantite tutte le urgenze e le terapie anticoagulanti, ma per gli altri pazienti le difficoltà ci sono eccome.

Vanno meglio le cose al distretto di via Bassa Tambura: ieri mattina tutto torna - seppur faticosamente - alla normalità. Certo, dopo l’attesa, al centro prelievi ci vanno in tanti e con un’intenzione chiara: uscire con il cerotto sul braccio.

Fino alle 8 l’afflusso c’è, ma i numeri sono quelli di tutte le mattine. Il sistema funziona, anche se con qualche incertezza iniziale. Poi i server si mettono seriamente“al lavoro”: la fila scorre, ma contemporaneamente, aumenta il numero dei pazienti.

E l’azienda sanitaria corre ai ripari: decide di aprire uno sportello in più. Per prelevare il sangue servono pochi minuti, ma il percorso di accettazione è articolato, quindi non rapidissimo. Ecco, quindi, la soluzione: spostare un operatore dal Cup (centro unico prenotazione) al centro prelievi.

Poco dopo le dieci il lavoro di accettazione è finito e in attesa c’è chi (poche persone) deve ancora affidarsi alle mani delle infermiere.

Bene con le analisi, quindi, c’è, però, l’altro lato della medaglia: il Cup per un paio d’ore conta su uno sportello in meno. I numeri, quindi, scorrono più lentamente e si forma la coda: decine di persone aspettano il turno. Comunque non una cosa insolita tanto più il martedì: il giorno di mercato tradizionalmente è quello preferito per fissare visite specialiste e pagare il ticket. In ogni caso, tutto fila liscio. Lo conferma anche la dottoressa Giulia Ceragioli, responsabile del distretto sanitario cittadino. Insomma, la macchina, dopo il pesante ko, si rimette in piedi. E - almeno il primo giorno - regge il colpo.

Adesso rimane da capire - l’azienda lo ha sottolineato in una nota stampa - cosa abbia causato il danno ai tre server. Roba da pirati informatici.

Accertamento cause, quindi, e conseguente inevitabile accertamento delle responsabilità. A tutela dei pazienti e del loro diritto a servizi sanitari efficienti. (C.S.)

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