Il Tirreno

«Un disastro lo stop al porta-a-porta»

Paolo Bissoli (Pd) espone le cifre: calano i rifiuti raccolti, aumentano i costi dello smaltimento

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PONTREMOLI. «Un disastro. È questo l'unico giudizio possibile sulla politica relativa alla raccolta differenziata dei rifiuti dell'amministrazione comunale».

L’incipit è di quelli che non lasciano dubbi, la valutazione del capogruppo del Partito democratico, Paolo Bissoli sulla gestione della “differenziata” da parte del Comune è chiaramente negativa.

E per certificarlo usa la forza dei numeri: «Mai così in basso negli ultimi dieci anni» (il dato del 2012 è del 26,43%, in netto calo rispetto al 30,52% del 2011).

«Questo dimostra – sostiene Paolo Bissoli - quanto sia stata miope la scelta di rinunciare al porta a porta: anziché ampliarla lo scorso anno è stata eliminata anche dal centro storico. Il risultato è sotto gli occhi: nei due anni di "porta a porta" introdotta e promossa dall'«amministrazione di centrosinistra la differenziata è cresciuta (29,96 nel 2009 e 31,76 nel 2010), nel 2011 con l'attuale amministrazione che aveva nel proprio programma la sua eliminazione abbiamo iniziato a tornare indietro (30,52) fino allo sconfortante risultato del 2012».

E il capogruppo del Partito democratico contesta la scelta evidenziando come i «presunti risparmi» sono in realtà «un tentativo di mascherare una precisa volontà politica. Il conto dello smaltimento dei rifiuti non scende e resta salatissimo. Anche nel 2013 i cittadini pagheranno 1,5 milioni di euro per il servizio e in più dovranno anche pagare l'ecotassa di 25 euro per ogni tonnellata di rifiuto che non sarà differenziato e dovrà essere smaltito in discarica. Una multa che l'amministrazione comunale fa pagare ai cittadini a causa del risultato negativo nella differenziata».

Dalla rinuncia al "porta a porta" sono passati 15 mesi, Bissoli si chiede «quale sono state le iniziative alternative messe in atto: tante parole cadute nel vuoto. Del resto basta guardare lo stato delle "isole ecologiche": cassonetti dove viene gettato di tutto, senza guardare ai colori degli stessi».

«Ai cittadini – conclude il capogruppo del Partito democratico, Paolo Bissoli - deve essere presentata una proposta credibile se si vuole che il loro senso civico cresca. Il problema resta dall'esempio da chi è stato scelto per governare; e a Pontremoli questo davvero manca».

Riccardo Sordi

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