«Protezione civile, bene il festival»
Il direttore Stefano Radice: «Importante occasione di confronto»
MONTIGNOSO. E’ stato un successo il 1 Festival della Protezione Civile che per dieci giorni si è sviluppato su tutto il territorio provinciale. Tanti gli eventi tra convegni, workshop, dibattiti, mostre (l’importante fotografo aquilano Roberto Grillo non ha mancato di esporre le sue fotografie a Palazzo Ducale e CarraraFiere) ed esposizione di mezzi impreziositi dalla presenza del capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli che non è voluto mancare nella giornata inaugurale di Montignoso così come nella giornata di chiusura a CarraraFiere. Una manifestazione dunque a trecentosessanta gradi, destinata a ripetersi e a crescere negli anni come ha ricordato il direttore del Festival, Stefano Radice. «Il Festival è terminato tra molti consensi. Il bilancio non può che essere positivo. Il Festival della Protezione Civile si è dimostrato un successo straordinario in termini di partecipazione agli eventi e risalto mediatico. Ci eravamo proposti un obiettivo importante che era quello di contribuire alla diffusione di una cultura di protezione civile sul territorio della Provincia di Massa-Carrara e siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, consapevoli però che il cammino che una comunità deve compiere per raggiungere una più alta consapevolezza rispetto alla propria resilienza è lungo e richiede tempo. Cosa dobbiamo aspettarci sin dal prossimo anno? Ripartiremo dall’idea della manifestazione “diffusa” sul territorio e dai concetti di formazione, educazione e informazione, le tre aree d’intervento che hanno caratterizzato questo primo Festival. I temi e i contenuti della prossima edizione saranno sempre di altissima qualità, come quelli di quest’anno, seguendo la linea guida fornita dal concetto di resilienza, probabilmente estendendo l’idea di cura del territorio a quella di cura, in generale, di tutti gli aspetti della vita dell’essere umano»
Ci sarà un coinvolgimento maggiore di particolari settori della società civile? «
«Crediamo sia necessario lavorare a stretto contatto e fin dalla fase di progettazione con tutti gli istituti scolastici aperti al progetto e con il mondo del volontariato, cuore pulsante del sistema di protezione civile: grazie a questi due soggetti è infatti possibile pensare ad un reale processo partecipativo che possa coinvolgere l’intera società civile. Detto questo, voglio ringraziare le Acli, la Provincia, in particolare il commissario Osvaldo Angeli e il commissario Gianluca Barbieri, le amministrazioni e i volontari che hanno partecipato alla realizzazione del Festival».
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