Il presidio
La Lega: «Il caso Rta venga portato in commissione»
Per Andrea Cella c’è aria di «delitto perfetto» viste le prescrizioni penali e la possibile sanatoria comunale
MONTIGNOSO. Il caso Rta? un delitto perfetto. A parlare oggi è il consigliere comunale della Lega Nord Andrea Cella: «Spero che sulle residenze turistico alberghiere, le Rta, il sindaco Narciso Buffoni tuteli noi cittadini come ha fatto con le recenti frane; mi appello alla sua statura morale affinché la soluzione al caso non impoverisca il nostro territorio».
E poi continua: «Ricordo che chi ha costruito quelle strutture ha già beneficiato di forti sconti sugli oneri di urbanizzazione, potendo costruire il 30% in più di volumetrie. Nonostante questo si è cercato di farne appartamenti, invece di residenze turistico alberghiere. Ora in comune si pensa ad una sanatoria dal sapore di condono, mentre i processi a carico dei costruttori cadono in prescrizione. Il delitto perfetto?» . Il consigliere leghista fa riferimento all'ultima notizia relativa alle Rta, pubblicata dal nostro giornale, che vede finiti in prescrizione i cinque processi a carico dei titolari di residenze turistico alberghiere del Cinquale, sequestrate nell'estate del 2006, su ordine del sostituto procuratore Federico Manotti che aveva scoperto assieme alle indagini della Guradia di Finanza che , invece di Rta, si trattava di veri e propri condomini. Una vicenda iniziata nel 2006, fatta di sequestri e di persone che credevano di acquistare una casa e invece si sono trovati con le quote di una società di cui dicevano di non conoscerne neppure l'esistenza.
Il consigliere Cella fa la sua proposta: «Credo sia fondamentale evitare ogni ulteriore speculazione: per questo chiedo che la questione Rta sia inserita nella seduta della commissione consiliare delle attività produttive di Giovedì mattina. Visto che le commissioni sono state ri-aggiustate per farle lavorare meglio, che lavorino! La politica deve tornare a dare l'esempio, non far cassa a tutti i costi per far quadrare i futuri bilanci; se gran parte dei soldi delle nostre tasse sono gestiti da Stato e Regione, sono loro che hanno l'obbligo di stanziare fondi per sanare le frane sui nostri monti. Tutti i politici locali sia di maggioranza che d'opposizione devono impegnarsi verso questo obiettivo, evitando d'impoverire ancora una volta il territorio montignosino, già vessato da decenni di noncuranza».
E in casa Pd, il dottor Cesare Tonini invita alla concretezza. «Ho letto le svariate polemiche contro l'amministrazione che continuano ulteriormente a mo di "urlo pubblicitario". Così come non mi sono sottratto nel deplorare a suo tempo quelle gratuite, contro l'allora sindaco Binaglia, rispondo a queste. Si inizia con la "polemica delle salsicce", sterile quanto ridicola, contro Gianni Lorenzetti che di certo non ha bisogno di 300 euro del Comune per mandare avanti la sua azienda che ricordo da lavoro a diverse persone».
E poi c’è il caso Rta. Per Tonini, «tutti dicono la loro; siamo d'accordo che la procura sta indagando con ipotesi di reato e che la sanatoria gioverebbe ai presunti rei. Siamo anche d'accordo che potrebbe essere una sconfitta per cittadini più onesti. Ma quali sono le proposte in alternativa? Io non ne ho viste e come me anche i cittadini attenti e l'amministrazione stessa! Come deve fare il comune per fare cassa, Comune che è indebitato e pare anche molto? L'associazione albergatori commenta duramente: ma non vuole la tassa di soggiorno né parcheggi a pagamento (cose attive in ogni luogo turistico). Allora che fare? Nessuno ha la bacchetta magica, neppure Buffoni! Invece di criticare e deplorare, da destra a sinistra, dai comitati alle opposizioni, qualcuno faccia serie proposte alternative all'Amministrazione per evitare il tracollo finanziario o taccia perché a Montignoso di polemiche inutili ne abbiamo piene le tasche!»
Manuela D’Angelo
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