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Sfruttamento della prostituzione: rinvii a giudizio
LUCCA. Non luogo a procedere per 9 indagati dell’inchiesta su un’organizzazione che favoriva l’immigrazione dall’Est Europa di ragazze che venivano avviate al lavoro nei night in Toscana. Un’indagine...
LUCCA. Non luogo a procedere per 9 indagati dell’inchiesta su un’organizzazione che favoriva l’immigrazione dall’Est Europa di ragazze che venivano avviate al lavoro nei night in Toscana. Un’indagine datata 2006 e che partì per caso durante un’altra inchiesta condotta dal sostituto procuratore Heny John Woodcock, all’epoca a Potenza. Cuore dell’associazione a delinquere la Lucchesia e la Versilia. Nel giugno scorso la richiesta di rinvio a giudizio per oltre 30 persone accusate a vario titolo di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Il gup Nerucci ha rinviato a giudizio tra gli altri gli allora gestori del Crazy di Lunata, Giuseppe Valente, Daniele Cacioli e Giulio Ghilardi, Alfonso Briganti e Marco Filippi all’epoca al Caprice di Viareggio, l’allora responsabile del Mulin del Topo di Fucecchio, Luigi Cioni e l’ex gestore di fatto de «La Spiaggia» di Marina di Carrara, Sergio Borghini. Non luogo a procedere per il pisano Franco Lazzarini, il lucchese Alberto Bertolozzi, Alessandro Ginanni, Ruzena Braniova, Karin Javarova del New Gigolette di Orbetello, Isnardo Cianti e Franco Laino del De Niro di Marina di Grosseto, Antonio Giuliano e Igor Maisyev.
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