Meteo
Fita-Cna: così si può migliorare il lavaggio dei camion
CARRARA. «L’impianto di lavaggio di Miseglia è ancora migliorabile. Non è vero che è al massimo della sua funzionalità». A dirlo, in replica a distanza al sopralluogo della commissione Ambiente...
CARRARA. «L’impianto di lavaggio di Miseglia è ancora migliorabile. Non è vero che è al massimo della sua funzionalità». A dirlo, in replica a distanza al sopralluogo della commissione Ambiente effettuata a Miseglia Bassa negli scorsi giorno, sono gli autotrasportatori di Cna-Fita. L’impianto – a detta della presidente di Progetto Carrara, Silvia Dell’Amico – sarebbe al massimo della sua funzionalità. «Molto si può ancora fare per renderlo veramente funzionale – va dritto Massimo Ricci, presidente provinciale degli autotrasportatori iscritti a Cna – partendo dall’impiegare per la pulizia dei camion acqua pulita e non acqua mista a flocculante che ha il difetto di danneggiare anche i mezzi, opacizzandone in particolare parabrezza e finestrini, con riduzione della visibilità dei conducenti. Se davvero si vuole intervenire sulla pulizia dei camion è necessario evitare sversamenti di acqua e terra dalle strade di arroccamento dai bacini estrattivi nelle strade comunali, far sì che i punti di carico del materiale lapideo all’interno della cava vengano mantenuti il più puliti possibile, lavare i mezzi con acqua pulita e tenere libere dal mix di terra e detriti le canaline di scolo ai lati della strada». La Fita non è assolutamente convinta che tutto sia stato fatto per garantire «alla comunità di cui noi autotrasportatori facciamo parte – fa notare Ricci – un miglioramento complessivo sia dal punto di vista ambientale, sia della sicurezza. Anche noi siamo parte integrante di questo territorio dove lavoriamo e abitiamo con le nostre famiglie. Abbiamo tutto l’interesse a contribuire a superare le difficoltà, le criticità e gli elementi di disturbo alla comunità». Con l’arrivo della stagione invernale sarà necessario – anticipa Cna-Fita - manutentare con frequenza la rete di regimazione delle acque ai lati delle strade per evitare che sia completamente inutile. «I nostri suggerimenti – conclude Ricci - sono frutto dell’esperienza quotidiana di una categoria che vuole contribuire a migliorare la qualità di vita della sua comunità in cui opera».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
