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Cresce anche una pianta sul tetto del “Palazzo Rosso”

Cresce anche una pianta sul tetto del “Palazzo Rosso”

CARRARA. La gatta sul tetto che scotta s'è allontanata dalla pianta che la sovrastava, che la proteggeva dalla calura d'agosto. Ora il felino si aggira tra i vicoli di Piazza del Duomo, delle Erbe e...

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CARRARA. La gatta sul tetto che scotta s'è allontanata dalla pianta che la sovrastava, che la proteggeva dalla calura d'agosto. Ora il felino si aggira tra i vicoli di Piazza del Duomo, delle Erbe e dintorni, in perfetta sicurezza al pianterreno.

Resta la pianta, sul tetto dell'edificio pericolante di Piazza Alberica. Costruzione nobile di antico lignaggio, già sede di uffizi giudiziari e comunali, di partiti politici, di Club Alpini, di Associazioni Partigiane, di proprietà comunale, detto anche “Palazzo Rosso”.

Resta il disappunto di un contadino, che dimora più in là vicino al monumento a Maria Beatrice, che fu Principessa D'Este e che l’alberello “abusivo” vorrebbe salvare... per amore ambientale. Che non gli è dato profondere...E lui si sfoga: «Sono andato in Comune, salito gli scalini fino all'ufficio tecnico. Chiedo "lumi" ad una segretaria. Lei mi risponde che per le planimetrie debbo recarmi all'urbanistica; e per la "Pianta Organica" all'ufficio del personale. Mi guarda come fossi un "blò": mi licenzia in fretta. Scendo gli scalini -afferma il bracciante- per mia fortuna a pian terreno un gentile inserviente mi indica dove andare, a colpo sicuro. E nome e cognome dell'ingegnere. Vado in fondo all'atrio, ma l'ingegnere non c'è: fuori per "Sopralluogo Tecnico". Mi siedo -prosegue l'agricoltore- aspetto circa un'oretta. Arrivano ancora segretari e segretarie; una disponibile mi chiede se aspettassi qualcuno ed io: si, l'ingegner.». « Ha fissato appuntamento?» «No, ma lo chiederò, se necessario». «Allora ripassi tra 10/15 giorni che qui siamo impegnatissimi in tema di sicurezza pubblica», ribatte l’impiegata.

«Torno a casa sbalordito- ammette il bracciante- non mi hanno fatto neanche spiegare il motivo della visita. Forse ero vestito male: ombrello verde da manico rosso infilato nel retro collo della giacchetta marrone, cappellaccio da fungaiolo, ma venivo da zappare le mie piane ai "Quattro Pini", ed ero rimasto vestito così -ironizza l'uomo-. ho fatto male?». Oggi la pianta sul tetto che crolla è ancora lì, che svetta sul ricovero di embrici, durante la stagione delle piogge autunnali. E al nobile Palazzo, corroso dal tempo e dall'incuria, in attesa di sistemazione e di cessione, una pianta cresciuta abusivamente tiene malinconica compagnia.

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