Il Tirreno

il festival

Ore 15: al teatrino dei Servi ecco il piano di protezione

MASSA. Prosegue il primo Festival della Protezione civile. Tantissimi gli eventi e gli incontri che stanno interessando tutta la provincia apuana per sensibilizzarla verso il tema della Protezione...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Prosegue il primo Festival della Protezione civile. Tantissimi gli eventi e gli incontri che stanno interessando tutta la provincia apuana per sensibilizzarla verso il tema della Protezione civile di cui la cittadinanza deve essere parte integrante acquisendo la consapevolezza del ruolo diretto che può e deve assumere in caso di emergenza. Uno degli eventi più importanti andrà in scena questo pomeriggio alle 15 nel teatrino dei Servi di via Palestro con la presentazione del piano di protezione civile del Comune di Massa, un'occasione importante per fare chiarezza sulle modalità di prevenzione, intervento, e autoprotezione in caso di emergenza. D'altro canto anche il Comune di Massa come gli altri comuni della provincia apuana sono stati recentemente interessati da fenomeni calamitosi o traumatici tanto che appare indispensabile acquisire le conoscenze necessarie nonché essere messi al corrente delle zone a rischio e dei sistemi di intervento che vengono adottati per fronteggiare l'emergenza.

Peraltro il giorno dell'inaugurazione del Festival è stato presentato anche il piano di Protezione Civile del Comune di Montignoso a testimonianza dell'attenzione che gli Enti Locali stanno rivolgendo alla difesa di un territorio che negli ultimi anni ha dimostrato di essere soggetto a diverse criticità. Il festival continuerà sino al 12 ottobre.

«Siamo molto contenti di come stanno andando le cose - ha detto Stefano Radice, direttore del Festival - questa è la prima edizione e l'obiettivo è riproporre la manifestazione annualmente crescendo nel tempo. Diciamo che si tratta di un primo passo». L’appuntamento al teatrino dei Servi ha una duplice valenza, quella di informare ma soprattutto quella di invogliare a partecipare le persone. I cittadini devono toccare con mano il piano messo a punto per fronteggiare le emergenze, soprattutto in un territorio come questo spesso flagellato da eventi naturali spaventosi. Insomma, un modo diverso di vedere le emergenze.

Alessandro Tabarrani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani