Boom affitti in nero Raffica di controlli a fondi e abitazioni
I locatari sono spesso stranieri o lavoratori in trasferta Pesanti le sanzioni per chi viene scoperto dalla Finanza
MASSA. È stata un’estate difficile per i furbetti dell’affitto. In tanti, vuoi per i controlli della guardia della finanza e vuoi per le denunce degli inquilini che avevano il loro tornaconto a far emergere la pigione (vedi articolo in basso, sono stati scoperti e sanzionati pesantemente. La maggioranza sono proprietari di fondi, in particolare quelli di viale della Stazione, che dichiaravano di ricevere un’inezia per quelle quattro mura. Le forze dell’ordine hanno scoperto che in realtà la pigione era almeno tre volte tanto. Ma lo stesso è per le case, soprattutto quelle date agli extracomunitari nei mesi invernali e ai turisti d’estate. Un sessantenne ha fatto il giochetto con più di cinque appartamenti. E adesso dovrà restituire quello che non ha versato al fisco.
I controlli. C’è voluto un lavoro certosino per scoprire gli appartamenti affittati in nero, ma è stato ancora più difficile scovare i fondi con parte della pigione occultata. Ad aiutare le fiamme gialle sono state le segnalazioni degli inquilini, ma non solo. Il responso delle utenze, con i consumi che aumentavano a vista d’occhio, hanno fatto andare a colpo sicuro i finanzieri. In alcuni casi, soprattutto nelle case vacanza, si sono presentati alla porta e hanno suonato. Facendosi raccontare da chi occupava l’immobile perché si trovava lì e a che titolo. Ma è soprattutto il lavoro d’ufficio a dare i frutti migliori: basta incrociare i dati in possesso degli enti pubblici per capire chi ha degli appartamenti e soprattutto se li lascia liberi oppure no. È chiaro che chi ne ha più di uno e non dichiara alcun introito si merita la verifica. E quando si va a controllare nell’80% dei casi si ottiene il risultato sperato. Come testimoniano i dati di un anno fa.
Nel 2012. Nel corso del 2012 la finanza ha scovato affitti in nero per oltre settecentomila euro; ha scoperto più di 50 proprietari di casa non in regola, che dichiaravano, cioè canoni inferiori a quelli che realmente incassavano dagli inquilini o che omettevano del tutto la dichiarazione. L'attività ispettiva dei finanzieri si è concentrata prevalentemente nel periodo estivo, durante il quale maggiore è la richiesta di affitto di immobili da parte di turisti sul litorale da Cinquale a Marina di Massa. E ha fatto emergere non solo un ricco quanto irregolare mercato delle seconde case affittate con annessa evasione fiscale, ma anche un diffuso fenomeno di affitti in nero a cittadini extracomunitari di abitazioni spesso adibite a veri e propri dormitori, e con i relativi proprietari che percepiscono elevati guadagni spesso completamente occultati al fisco.
Le sanzioni. I furbetti dell’affitto quando vengono pizzicati sono segnalati all’Agenzia delle Entrate e subiscono sanzioni, che vanno dal 200% al 400% dell'imposta sul reddito evasa (qualora il canone derivante dalla locazione degli immobili ad uso abitativo non sia stato dichiarato, in tutto o in parte) e dal 120% al 240% dell'imposta di registro evasa, nel caso di omessa registrazione del contratto.
Extracomunitari ed escort. Gli inquilini fantasma sono soprattutto gli stranieri, in particolare gli extracomunitari. Ma ci sono anche le escort, come dimostrano diverse inchieste della procura sul mondo della prostituzione. Anche italiani, in particolare i trasfertisti, devono afre i conti con i proprietari evasori. Per non essere scoperti alcuni locatori si intestano le utenze, comprendendo le spese nel canone. Ma anche questo trucchetto è stato scoperto e ormai non funziona (quasi) più.
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