Il Tirreno

Pubblicità sgradita manda in poltiglia la corrispondenza

CARRARA. «Aiuto! Supermercati, ditte varie, associazioni e via dicendo, ci sbattono la loro ingombrante cartacea pubblicità nelle nostre buche delle lettere... Ci creano danni a non finire...». E'...

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CARRARA. «Aiuto! Supermercati, ditte varie, associazioni e via dicendo, ci sbattono la loro ingombrante cartacea pubblicità nelle nostre buche delle lettere... Ci creano danni a non finire...».

E' il lamento ricorrente degli abitanti del Centro Storico nelle zone di Via Carriona, Finelli, Piazza Duomo e adiacenze.

Succede che verso le 6 mattutine di ogni giorno "Che Buon Dio Comanda", arriva un camioncino bianco nelle aree citate.

Ne sortiscono giovani uomini (anche di colore), ed infilano nelle fessure delle "buche" l’indesiderata pubblicità aziendale.

«Costoro le introducono nelle fessure, dove ci dovrebbe finire la nostra posta normale -affermano i residenti stizziti da troppi anni di trascuratezza... "civica e civile"- Le piazzano debordanti in alto, storte, che fuoriescono dai piccoli scompartimenti che ci siamo comprati. Mica regalati. In caso di pioggia -proseguono uomini e donne della zona vecchia di Carrara - queste carte traslucide, a lungo impermeabili, fanno da “guida” all'acqua, che penetra all'interno delle caselle postali nostre. Riducono in poltiglia comunicazioni affettive, raccomandate, avvisi, assicurate, bollette di enti, contravvenzioni etc.. Insomma dalle comunicazioni belle a quelle sgradite, ma che poi vanno in mora e tocca a noi poveracci e innocenti, pagarne l'ingiusto fio, visto che a volte la poltiglia è addirittura illeggibile».

E così i perseguitati dall'arroganza pubblicitaria, sono andati dall'avvocato ad intentare causa civile ai loro persecutori.

«Faremo causa di risarcimento danni, anche di quelli passati - spiegano - poi diffida di continuare nell'azione che crea ed ha creato danni ingenti a persone tra i meno abbienti della città. Se non la finiranno con questi atteggiamenti persecutori, dannosissimi perché ledono un diritto costituzionale al popolo, faremo causa penale per... Violazione di domicilio».

«Pensate -concludono i cittadini- che noi subivamo l'ingiusto torto, ma nessuno ci aveva detto che potevamo reagire. Ora ci faremo sentire».

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