Italia
Genitori chiedono al ministro l’istituto omnicomprensivo
FIVIZZANO. Nonostante i “niet” di Provincia e Regione la Consulta dei genitori di Fivizzano e Casola non demorde nel sostenere la necessità della creazione di un istituto omnicomprensivo. «La nostra...
FIVIZZANO. Nonostante i “niet” di Provincia e Regione la Consulta dei genitori di Fivizzano e Casola non demorde nel sostenere la necessità della creazione di un istituto omnicomprensivo.
«La nostra associazione - scrive la Consulta - che rappresenta i genitori dei due Comuni è da sempre strenua sostenitrice dell’istituzione di un istituto omnicomprensivo nel nostro territorio, che comprenda tutte le scuole di ogni ordine e grado sotto un’unica presidenza. Questo per motivi di funzionalità e logicità: infatti sulla base di esperienze che abbiamo potuto constatare in altri territori montani toscani, questa è la soluzione più razionale che permette alla scuola di poter vivere e di avere un’organizzazione tale da garantirgli il futuro”. In questi anni abbiamo notato che la mancanza della presenza costante del preside nelle nostre scuole superiori , sia un elemento destabilizzante e fortemente negativo per l’organizzazione funzionale dei vari istituti».
Questi concetti la Consulta li aveva espressi e sostenuti in tutte le sedi, avendo però purtroppo ricevuto risposte negative «il grande ostracismo politico a questa nostra proposta - dicono i genitori - che chiaramente romperebbe determinati equilibri politici lunigianesi, è stato chiaramente espresso dal mancato incontro con l’assessore regionale all’istruzione Stella Targetti, venuta recentemente in Lunigiana per parlare di riorganizzazione scolastica con i sindaci».
Quindi l'annuncio che i genitori non si fermeranno «andremo avanti con le nostre idee e percorreremo tutte le strade possibili per arrivare ad avere anche da noi un istituto omnicomprensivo che garantisca il futuro delle nostre scuole di fronte ad una politica sorda che privilegia le direttive delle segreterie di partito e non ascolta le esigenze del territorio. Pertanto chiederemo a questo punto un incontro al ministro dell’Istruzione che speriamo abbia la cortesia e l’educazione di riceverci per sentire le nostre ragioni». Infine la Consulta ricorda «lo stato di abbandono in cui ormai si trova da più di 1 anno, l’edificio scolastico “Sambuchi “ di Fivizzano, sede storica dell’istituto tecnico».(m.l.)
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