Il Tirreno

IL SINDACO LINO MORI

«Promozione del territorio non semplice sagra di paese»

«Promozione del territorio non semplice sagra di paese»

FILATTIERA. Il sindaco, Lino Mori, unitamente all’assessore Alessandro Martinelli, spiega il perchè di questo tipo di manifestazione. «Promuovere il territorio: il fungo è una risorsa da sfruttare,...

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FILATTIERA. Il sindaco, Lino Mori, unitamente all’assessore Alessandro Martinelli, spiega il perchè di questo tipo di manifestazione.

«Promuovere il territorio: il fungo è una risorsa da sfruttare, sono finiti i tempi delle gomme bucate, bisogna attirare i turisti e offrire loro anche altri prodotti della montagna come le castagne o il formaggio del pastore, ospitando negli agriturismi i cercatori. È in programma l’organizzazione di corsi che permetteranno al singolo cercatore di avere le autorizzazione per poter vendere direttamente il fungo trovato, permettendo di creare forme di integrazione di reddito che possono far nascere punti vendita di prodotti locali legati alla montagna».

Lino Mori aggiunge che negli anni le montagne si sono spopolate e «abbiamo anche perso la cultura e la conoscenza della montagna. Oggi in periodi di crisi la montagna e i suoi prodotti possono tornare come in passato una importante fonte economica. Ogni hanno nel periodo della nascita dei funghi si legge sulla cronaca, anche locale dove si pensa che tutti siano esperti, si legge di incidenti capitati in montagna eoppure persone intossicate per aver mangiato funghi velenosi, questo perchè manca oppure si è persa la cultura del bosco che avevano i nostri nonni, per questo la necessita di: istruire sulla commestibilità dei funghi. Ogni anno ci sono persone che muoiono perchè mangiano funghi velenosi, per questo è molto importante coinvolgere anche le scuole».

Per il primo cittadino bisogna «educare le persone a rispettare il bosco, lo scorso hanno abbiamo organizzato un incontro con le guardie ambientali volontarie che hanno spiegato le modalità da tenere nella raccolta dei funghi, per la salvaguardia del fungo stesso, come non usare rastrelli e mettere il fungo in cesti che permettono la perdita delle spore».

Poi l’appello del sindaco: «ripettare la montagna significa anche temere la montagna, scopo delle giornate è anche quello di fare conoscere i percorsi segnati dal Cai e sconsigliare le uscite solitarie avventurandosi in zone pericolose;

aggiungeremo quest’anno un convegno sulla vipera, e su come comportarsi in caso di una morsicata, usare o meno sieri antivipera. É prevista anche la visita al museo entnografico di cultura contadina della montagna di Lusignana, anche questa iniziativa è volta al recupero della cultura della montagna che si è persa con l’abbandono che si è avuto nel dopo guerra ma che è essenziale per poterci riprendere un territorio senza rischiare la salute e magari contribuire alla creazione di nuovi (vecchi) posti di lavoro. Ormai non è più una novità, ma anche nelle nostre zone ci sono cercatori di tartufi, lo scorso anno abbiamo fatto una dimostrazione di ricerca con cani da tartufo sempre nel territorio di Filattiera e alla mostra che è stata allestita presso la Pieve di Sorano erano presenti esemplari di tartufo trovati il giorno precedente nella zona della valle del Caprio»

Lo scorso anno grazie a più di 100 raccoglitori (turisti), è stato semplice allestire la mostra micologica con più di 200 varietà di funghi tra cui una Cavazza bianca ritenuta rarissima da parte dei micologi intervenuti.

All’interno del centro di documentazine didattica presso la Pieve di Sorano è stato riprodotto l’abitat naturale e sono stati ricollocati i funghi e successivamente catalogati.(f.p.)

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