Il presidio
Pinza: Pontremoli penalizzata per la cecità del Pd toscano
PONTREMOLI. Massimo Pinza presidente Anai Pontremoli-Lunigiana (Associazione nazionale avvocati italiani) interviene nuovamente sui tagli dei tribunali, nella fattispecie riferendosi a quello locale....
PONTREMOLI. Massimo Pinza presidente Anai Pontremoli-Lunigiana (Associazione nazionale avvocati italiani) interviene nuovamente sui tagli dei tribunali, nella fattispecie riferendosi a quello locale.
«L’Anai era riuscita a convincere i consiglieri regionali del territorio, Ferri, Rossetti e Marini a presentare entro il termine del 30 settembre una proposta di delibera che avrebbe permesso, se accolta, di richiedere il referendum abrogativo della normativa taglia tribunali - esordisce Pinza - fiduciosi che la Toscana non avrebbe abbandonato il territorio in quel deserto giudiziario che la riforma ha creato, unitamente al collega Marco Bertocchi, vice presidente della sezione Anai, sono rimasto deluso dalla decisione del consiglio regionale alla cui seduta era presente anche l’avv. Fabiana Contestabile del Foro di Avezzano, la quale ha scritto il quesito referendario e, per prima, ha proposto al consiglio regionale dell’Abruzzo di fare da capofila per la richiesta di referendum. La collega si è dichiarata estremamente amareggiata dal fatto che la Toscana, diversamente da altre 7 Regioni, non abia dato il proprio contributo alla causa. Aver preferito approvare una mozione che, in quanto tale, rimarrà chiusa in un cassetto, equivale a dire “non mi interessa dei disagi che stanno subendo i cittadini toscani a causa dei tagli degli uffici giudiziari”. L’Anai condanna fortemente questa scelta causata dalla cecità politica del maggior partito toscano. Infatti se devo ringraziare pubblicamente Ferri, Marini e Rossetti, devo altresì constatare che se l’adesione al referendum non è passata, la colpa è soprattutto del Pd e del proprio capogruppo Ruggeri».
Pinza aggiunge che «ho potuto contestare quest’ultimo proprio alla fine del consiglio regionale di venerdì scorso e l’ho invitato a spiegare ai suoi elettori di Portoferraio il perchè di questa sua scelta ingiusta. Cittadini che devono andare in tribunale in nave con svariate ore di viaggio. Proprio Ruggeri che è di Livorno, provincia che in Toscana subisce più di altri il taglio degli uffici giudiziari. Sono sicuro che Ruggeri saprà spiegare, (magari a un invalido di Portoferraio che per richiedere un amministratore di sostegno dovrà recarsi a Livorno con la nave) la scelta della propria astensione. Dubito però che venga capito. Rimane l’amarezza che la Toscana non abbia fatto la sua parte».
Proposta di referendum. Un referendum nazionale abrogativo della soppressione dei “piccoli” tribunali sancita dal governo Monti. Lo ha chiesto all’unanimità il Consiglio regionale della Liguria, ottava Regione a sostenere l’azione referendaria dopo Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli, Marche e Puglia, tre in più del numero minimo previsto dall’articolo 75 della Costituzione per deliberare l’abrogazione di una legge. Sono cinque gli uffici giudiziari interessati: i tribunali di Chiavari e Sanremo, le sezioni distaccate di Sarzana, Albenga e Ventimiglia.(f.p.)
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