Mamme in Comune: «Ridateci la nostra scuola dell’infanzia»
Bernardi: apertura imminente del Collodi. Zubbani: pur senza copertura finanziaria ho autorizzato lavori per 50mila euro
CARRARA. Educate, composte, ma battagliere, un gruppo di mamme dei bimbi dell’asilo comunale Collodi di Avenza, si sono radunate ieri mattina davanti al municipio con uno striscione, per sollecitare la riapertura dell’asilo chiuso dal marzo scorso dopo il principio d’incendio in un calorifero di un’aula (in quel momento deserta) a cui è seguito l’atto di sequestro per le indagini della magistratura e poi l’avvio di lavori di messa in sicurezza che sono in corso.
Lavori, ha poi detto il sindaco Angelo Zubbani che ha incontrato le mamme, «per i quali ho autorizzato 50 o 60mila euro pur senza copertura finanziaria. Ma i lavori andavano fatti, e se non si trovano i soldi andrò a risponderne alle Corte dei Conti». In sostanza il sindaco ha voluto spiegare alle mamme che l’amministrazione comunale si è mossa subito per poter riattivare il più presto possibile servizio dell’asilo. Salti mortali anche in mancanza di risorse a bilancio. Ma i genitori dei bimbi vivono il disagio di dover portare i figli in altre materne, e ora c’è anche il problema della mensa.
Ma quando riaprirà l’asilo Collodi? La magistratura l’ha dissequestrato, ma condizionando la sua apertura all’ultimazione degli interventi per la messa in sicurezza. Dando un termine all’8 ottobre prossimo, come ha spiegato alle mamme l’assessore ai lavori pubblici Massimiliano Bernardi, che ha preceduto l’intervento del sindaco Zubbani.
Le mamme hanno spiegato i disagi attuali: i bimbi del Collodi sono stati sistemati in tre plessi: una sezione alla scuola Andersen, un’altra alla Finelli e 4 sezioni al piano terra della Menconi. C’è l’eventualità che non mandino i figli alle mense di queste tre scuole, preferendo aspettare che tutta l’attività riprenda regolarmente nell’asilo Collodi. Ma chiedono che venga riaperto al più presto.
«Dal 9 marzo è chiuso e ci ritroviamo ad ottobre nelle stesse condizioni», hanno detto. Bernardi ha spiegato che c’è stata l’indagine della Procura e il conseguente iter per i lavori di sistemazione, che non hanno riguardato solo il luogo dove si era verificato l’allarme incendio. Sono stati fatti interventi agli impianti. «Entro l’8 ottobre vanno finiti i lavori, e l’asilo verrà riaperto, salvo ulteriori disposizioni della Procura». Il sindaco si è detto fiducioso che non ci saranno ostacoli, e ha informato che «il 6 settembre è stata inviata un’informativa alla dirigente scolastica, circa la fine dei lavori nella prima settimana di ottobre. Dopo le verifiche e l’ok dei vigili del fuoco, il magistrato darà il nulla osta per la riapertura. Abbiamo già dato incarico per le pulizie nella struttura. Parlerò personalmente con la dottoressa Soffio, per informarla. Insomma cerchiamo di accelerare i tempi della riapertura dell’asilo».
Le mamme hanno preso atto di quanto detto da Bernardi e dal sindaco. E ora contano i giorni.
Cinzia Carpita
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