Tagli e aiuti dalla Regione, l’Asl chiude in pareggio
Nel bilancio 2012 le entrate superano le uscite per quasi 13 milioni di euro ma l’utile se ne va in tasse. E ora il personale costa 8 milioni in meno
MASSA. Se fosse una famiglia non potremmo che definirla “brava”. Tanto più in tempi di crisi: stipendi incassati, spese contenute (troppo?) e in fondo all’anno addirittura un gruzzoletto risparmiato. Insomma, entrate superiori alle uscite. Anche se quel gruzzolo - si sa - finisce eroso perchè tocca fare i conti - è proprio il caso di dirlo - con le tasse. “Brava” come quella famiglia è stata l’Asl o almeno così si deduce dalla relazione sulla gestione 2012, allegata al bilancio. A fine anno l’azienda sanitaria si è garantita un utile che sfiora i 13 milioni di euro (12,8 per la precisione). Dato - è importante sottolinearlo - che riguarda la gestione ordinaria. In altre parole entrate e spese correnti, quelle legate al normale funzionamento della macchina amministrativo-sanitaria. Altra storia sono, infatti, i conti pregressi, “connessi” al mega buco. Un risultato comunque importante che arriva dopo due anni con un bel segno meno (-28,2 milioni nel 2010 e -55,8 milioni di euro nel 2011). Parecchi milioni di euro, ma impossibile metterli da parte, servono per essere in regola con il fisco. Così ha fatto anche l’Asl: ha pagato le tasse e, in cassa, a conti fatti, rimangono circa 31mila euro. Insomma, parità di bilancio. Obbiettivo (vedi articolo accanto) previsto per quest’anno e raggiunto, invece, con 12 mesi d’anticipo.
A dare un aiuto all’azienda sanitaria - è nero su bianco nella relazione - è la Regione: si è messa le mani in tasca ed ha garantito all’Asl apuana circa 29 milioni in più di quanto indicato nel bilancio di previsione 2012. Il resto lo hanno fatto i tagli o - se si preferisce - la politica della riorganizzazione e del risparmio.
L’Asl ha ridotto i costi. Prima operazione messa a segno per non ritrovarsi un meno nel bilancio è la contrazione delle spese. E non di poco. Fatta eccezione per quelle per la manutenzione e le riparazioni (aumentate di circa mezzo milione rispetto al 2011), subiscono una bella sforbiciata. Per i beni sanitari, nel 2012, l’azienda ha sborsato 3,8 milioni in meno rispetto al 2011. Ridotti di 4 milioni gli esborsi per acquistare servizi sanitari, di 800mila euro quello per servizi non sanitari (lievitati, però, di oltre 4 milioni rispetto a quanto indicato nel bilancio di previsione).
Dipendente quanto mi costi? Una sforbiciata è arrivata alla voce “costo del personale” ridotta di 6,4 milioni di euro. Nel bilancio di previsione - quello in cui si definiscono le intenzioni - l’azienda non aveva ipotizzato una riduzione così importante (era previsto un taglio di 2 milioni circa). Se l’attenzione si focalizza sul personale dipendente, si arriva ad un risparmio di 8 milioni.
Insomma, una bella contrazione, quella del resto che ha fatto più volte salire i sindacati sulle barricate.
Investimenti e nuovo ospedale.
Nel 2012, in accordo con la Regione, l’azienda ha definito un piano di investimenti che supera i 239 milioni di euro. Denaro confluito, in gran parte, nel proseguo dei lavori al nuovo ospedale di viale Mattei.
Parte della cifra è stata, invece, utilizzata per il rifacimento di angiografia, oncologia e radioterapia, per lavori a Fivizzano, per la nuova astenteria del pronto soccorso carrarese, per comprare alcuni macchinari (Pet tac, angiografo, acceleratore lineare).
Insomma, qualche spesa, accanto ai tagli c’è stata. Ma il risultato - dopo anni con il segno meno - è quello di un bilancio finalmente in pareggio.
Chiara Sillicani
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