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Atn, giro di vite contro i “portoghesi”

Atn, giro di vite contro i “portoghesi”

L’azienda dei trasporti assume altri cinque dipendenti per poter rafforzare i controlli a bordo

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CARRARA. Nuovo duro giro di vite contro i “portoghesi”, Atn assume 5 dipendenti a tempo determinato.

Dopo l’avvio, una decina di giorni fa, della collaborazione con Progetto Carrara che prevede la presenza sui bus di linea degli ausiliari del traffico a dar man forte ai “controllori”, Atn annuncia un’ulteriore intensificazione della battaglia contro gli evasori dei titoli di viaggio, a partire dal 1º ottobre. Dall’inizio del mese prossimo, infatti, l’azienda del trasporto pubblico locale potenzierà il suo personale, con l’arrivo di 5 nuovi dipendenti: si tratta di risorse individuate attraverso una selezione, che verrà deliberata lunedì prossimo dal consiglio di amministrazione.

Atn siglerà così 5 nuovi contratti a tempo determinato per altrettanti conducenti di linea: in azienda entreranno dunque forze nuove, che permetteranno di aumentare il numero del personale da destinare alla verifica dei titoli di viaggio.

Incrementando i controlli, Atn spera dunque di scoraggiare gli evasori, soprattutto sulle linee e negli orari dove i “portoghesi” sono più attivi.

Quali sono? Dall’azienda tengono la bocca cucita per non rovinare l’effetto del controllo a sorpresa: «Da una decina di giorni sono partiti i controlli in tandem con il personale di Progetto Carrara e dal mese di ottobre intensificheremo ulteriormente la campagna contro l’evasione, aumentando il numero dei nostri addetti e incrementando la collaborazione con gli ausiliari del traffico», ha spiegato l’amministratore delegato di Atn, Luigi Siviero.

Le nuove assunzioni puntano proprio a scoraggiare i portoghesi: «Il messaggio è che l’azienda si è attrezzata per aumentare i controlli in vettura» ha dichiarato Siviero, annunciando che oltre alla collaborazione con Progetto Carrara, Atn spera di avviare progetti analoghi anche con i Vigili Urbani e le forze dell’ordine, come già avviene in altre città.

Un giro di vite, quello contro l’evasione, che punta a garantire il rispetto della legge ma che, oltre alle ragioni etiche, non può non avere risvolti economici: in tempi di crisi, infatti, la lotta ai portoghesi diventa uno strumento fondamentale per “raggranellare” nuove risorse, anche alla luce dei tagli dei finanziamenti da parte delle istituzioni.

«Le ultime risorse arrivate dalla Regione Toscana risalgono al 2012 e sono quelle che ci hanno permesso di acquistare i due nuovi bus entrati in funzione una quindicina di giorni fa», spiega l’amministratore delegato di Atn, confermando – se mai ce ne fosse bisogno – che il parco mezzi dell’azienda è piuttosto vecchio. Lo dicono anche e soprattutto le ultime vicende di cronaca, con due mezzi andati parzialmente in fiamme nel giro di un mese: «Noi saremmo i primi a voler rinnovare il parco, perché bus vecchi significano meno affidabilità e più spese di manutenzione» spiega Siviero.

Le speranze di Atn, e quelle delle altre aziende del trasporto locale, sono tutte riposte nel nuovo piano di finanziamento, deliberato nei giorni scorsi dalla Regione Toscana, per un totale di 13 milioni di euro da destinare all’acquisto di nuovi mezzi.

«Si tratta di una cifra che non serve ad accontentare tutti, ma intanto è un punto di partenza» commenta l’ad di Atn.

L’azienda apuana si metterà in lizza con le altre società del trasporto pubblico per aggiudicarsi parte di queste risorse.

L’iter, spiega Siviero, è solo all’inizio: stando alla normale tempistica di queste operazioni, tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo la Regione dovrebbe definire il numero dei bus da assegnare alle varie aziende, che però difficilmente avranno i mezzi a disposizione prima della metà del 2014.

Cinzia Chiappini

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