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E’ nata Genere in rete «Serve cultura del rispetto»
MASSA. Combattere e sconfiggere la violenza di genere c'è un'unica via percorribile: quella culturale. È su questa scia di pensiero che è nata “Genere in rete”, un gruppo formato da cittadini,...
MASSA. Combattere e sconfiggere la violenza di genere c'è un'unica via percorribile: quella culturale. È su questa scia di pensiero che è nata “Genere in rete”, un gruppo formato da cittadini, associazioni e partiti politici del territorio, che hanno deciso di unire le loro esperienze, i loro punti di vista e le loro professionalità per cercare di portare la città fuori dal retaggio culturale del passato, maschilista e patriarcale. Il gruppo è nato dopo i fatti di cronaca accaduti ad agosto, quando il femminicidio è passato dai distanti schermi televisivi, alla nuda realtà davanti alla porta di casa. La consapevolezza di vivere in una società caratterizzata da profonde ingiustizie sociali, molte delle quali spinte dalla prevaricazione di genere, si è fatta man mano sempre più lucida e, quasi immediata, la risposta: fare rete per cambiare la mentalità. «Se da un lato negli ultimi anni – commentano – si è assistito a un aumento vertiginoso del numero di femminicidi, il fenomeno della violenza di genere, fisica e psicologica perpetrata ha radici in un passato remoto»
Il punto di partenza del neonato gruppo sono proprio le scuole, non a caso il secondo luogo (dopo la famiglia) di socializzazione dell'individuo, dove quindi si ha uno dei primi imprinting culturali. Il progetto prevede un ciclo di quattro incontri con gli alunni delle scuole di secondo grado per affrontare con loro tematiche legate alla cultura di genere e alla discriminazione. “Genere in rete”, vuole essere infatti un amplificatore, l'anello di congiunzione fra la cittadinanza e una nuova cultura, basata sul rispetto reciproco, sull'uguaglianza di genere e la comprensione. Per questo si occuperà di raccogliere, censire e diffondere le informazioni su progetti, iniziative e attività legate alla promozione di una cultura di genere e alla prevenzione e lotta alla discriminazione. Sarà poi lui stesso promotore di attività, in cui verrà data voce a donne, ma soprattutto a uomini, perché "si può creare consapevolezza e autostima in una donna, – spiegano – ma è inutile se l'uomo avrà ancora la sua mentalità maschilista”. Il gruppo lavorerà quindi su internet attraverso la pagina facebook in creazione e con l'indirizzo di posta elettronica genereinrete@gmail.com. Attualmente sono una trentina i singoli che hanno aderito al gruppo. A questi si aggiungono le associazioni e i partiti: Accademia Apuana per la Pace, Rifondazione Comunista, Giovani Comunisti, Associazione Globularia e Ora!Senonoraquando? Massa.
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