Il Tirreno

Clima promettente per le aziende apuane

Clima promettente per le aziende apuane

Il sindaco all’inaugurazione: vedo un settore in salute, c’è fiduciosa attesa Il presidente di Imm Felici: alla prossima Marmotec l’angolo dell’innovazione

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CARRARA. «Il clima del primo giorno di fiera per ora è calmo, e fra gli espositori apuoversiliesi con cui ho parlato, c’è attesa». Fabio Felici presidente di Carrarafiere-Imm sintetizza così l’apertura della 48esima edizione della fiera Marmocacc di Verona, alla quale si è recato anche il sindaco Angelo Zubbani. Un “viaggio” per così dire esplorativo, da parte delle istituzioni, mentre per gli operatori del settore lapideo la vetrina di Verona è un’occasione per fare affari.

«La Imm – dice Felici – intende essere col mondo imprenditoriale un interlocutore a 360 gradi, cioè non vuole essere solo Fiera Marmotec. Il nostro ruolo è più ampio e ho trovato negli imprenditori apuani disponibilità per far sì che il nostro territorio spinga la nostra fiera. Le aziende che ho contattato qui a Verona, sia del settore macchinari, sia del comparto dei marmi, sono propense a partecipare alla prossima Marmotec, ma non solo: sono disponibili a condivedere idee che abbiamo. Il nostro obiettivo è quello di essere un motore e un dispensatore di servizi per l’economia lapidea, per le imprese. Marmotec è solo uno di questi servizi, uno dei veicoli. Ma non c’è solo la vetrina. L’obiettivo complessivo è il mio cavallo di battaglia».

Non si sbilancia molto Felici, quando parla di coinvolgere le imprese a 360 gradi, ma intanto annuncia una delle idee che a quanto pare hanno già raccolto consensi: «Nella prossima CararraMarmotec ci sarà l’Innovation corner: cioè un angolo ampio, dedicato alle innovazioni sia nei macchinari che nei prodotti lapidei. La location è da decidere».

Il sindaco Zubbani che si è fermato solo ieri a Verona, conferma che fra le aziende espositrici «c’è un clima di attesa fiduciosa, un clima positivo. Ho notato però una contrazione degli spazi dedicati alle tecnologie mentre la parte espositiva dei materiali è ben partecipata, cisono oltre 140 aziende apuoversiliesi alla fiera di Verona, più o meno come in passato, e ci sono bellissimi stand. Vedo un settore in salute, che guarda al futuro con prudente ottimismo. Ho avuto contatti con il direttore e il presidente di Veronafiere».Poi, sulle iniziative in casa apuana, per il marmo, rimanda tutto all’assemblea Imm di ottobre, «per le linee programmatiche. Pensando al di là del 2014».

Alla cerimonia di inaugurazione di Marmomacc era presente il vice ministro dello Sviluppo economico. Marmomacc conta oltre 1.400 espositori da 60 paesi, 16 collettive estere, 44 delegazioni commerciali straniere e operatori professionali da oltre 130 nazioni.Calenda ha dichiarato: «I numeri dell'export italiano mostrano un settore marmo-lapideo molto competitivo all'estero, grazie ad un'operazione straordinaria sui mercati che ha colmato la domanda interna che ancora langue. Vuol dire che c'è un tessuto manifatturiero su cui puntare ed è quindi compito del Governo stare a fianco delle aziende». Parole positive verso iniziative come Marmomacc «che vanno nel segno di una crescente internazionalizzazione di uno dei nostri settori di punta». Calenda si è poi soffermato sul comparto dei macchinari e delle tecnologie di lavorazione, ed ha riassunto il piano d'azione per dare maggiore impulso all'export di filiera, basato «sull'aumento dei fondi per il commercio estero, nuove missioni di accompagnamento e un lavoro per l'abbattimento delle barriere tariffarie e non tariffarie che pesano ancora sui prodotti italiani ed europei». Il presidente di Veronafiere, Ettore Riello, in un’intervista a L’Arena, riguardo a eventuali alleanze col polo di Carrarafiere, ha detto che «in un momento storico come quello che stiamo vivendo, è sempre più necessario trovare punti in comune per sviluppare l’intero sistema imprenditoriale e quindi siamo sempre disponibili e aperti a valutare iniziative nel reciproco interesse».(c.car.)

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