Cittadinanza onoraria al montignosino Gabrielli
MONTIGNOSO. Cittadinanza onoraria a Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile: il consiglio comunale approverà il riconoscimento il prossimo 30 settembre e il caso suscita già un po' di...
MONTIGNOSO. Cittadinanza onoraria a Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile: il consiglio comunale approverà il riconoscimento il prossimo 30 settembre e il caso suscita già un po' di curiosità. Gabrielli, infatti, viene considerato un cittadino di Montignoso, fatto di cui la comunità è andata sempre molto fiera, sia ai tempi della Digos per la Questura di Roma e della sua lotta alle Brigate Rosse, sia da quando nel 2009 il Consiglio dei ministri lo ha nominato prefetto dell’Aquila, per arrivare alla guida della Protezione Civile. Perchè, dunque la cittadinanza onoraria a uno che già è cittadino di Montignoso? Intanto perché Gabrielli è nato all’ospedale di Viareggio (era il 1960 e a quel tempo molte mamme andavano a partorire là), e poi perché da parecchi decenni non è più residente a Montignoso, cittadina dove comunque è cresciuto, bensì a Roma.
Il sindaco Narciso Buffoni ha deciso di consegnargli la cittadinanza onoraria il 2 ottobre, giorno di apertura del primo Festival della Protezione Civile (realizzato con la collaborazione dell'amministrazione provinciale di Massa Carrara e del Dipartimento della Protezione Civile e il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Firenze) che avverrà a Villa Schiff. Tra le numerose motivazioni per cui il territorio si dichiara orgoglioso di accogliere il cittadino Gabrielli, c'è naturalmente anche l'operazione Concordia, conclusasi con successo nei giorni scorsi e del cui raddrizzamento Gabrielli è stato vero protagonista. Il Festival sarà occasione per riavere Gabrielli a Montignoso in un momento in cui la sua presenza potrebbe servire ad accelerare alcuni iter importanti per il territorio, come la messa in sicurezza della montagna sopra Corsanico, o gli annosi problemi del Fescione, pericolo per la popolazione in caso di forti piogge.
Manuela D'Angelo
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