Il Tirreno

Movida controllata fino a dicembre steward ogni venerdì e sabato

Movida controllata fino a dicembre steward ogni venerdì e sabato

L’assessore Traversi: intesa con i titolari degli esercizi pubblici a Marina, il patto per la notte sta contrastando schiamazzi notturni e vandalismi, va proseguito oltre l’estate

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CARRARA. Si rafforza il “Patto per la notte” fra Comune ed esercizi pubblici di Marina, segnatamente quelli della zona movida. «Anche nei venerdì e sabato sera autunnali e invernali continuerà l’opera degli steward: cioè la vigilanza privata, pagata dagli esercenti di bar e pub», spiega l’assessore Fabio Traversi che ha avuto con la categoria recenti contatti verbali, con risultati positivi: «Il patto per la notte è nato principalmente per affrontare la situazione della movida estiva, e prevede a fine dicembre una riunione per parlare dell’estate 2014, ma ho ritenuto che il lavoro e lo sforzo fatto da tutti i soggetti coinvolti, per migliorare la situazione e contrastare schiamazzi e vandalismi notturni, non dovesse finire qui. Ho parlato con i titolari degli esercizi pubblici e hanno condiviso la mia idea. Ma poichè per loro comporta una certa spesa, si è deciso che gli steward anziché tre come in estate, da ora fino a dicembre saranno due, il venerdì e il sabato». Si è cominciato da ieri sera.

«La guardie hanno dato la loro disponibilità a proseguire i controlli. E in caso di necessità chiameranno polizia e carabinieri. Sono soddisfatto – prosegue Traversi – del confronto costruttivo con gli operatori di Marina. Il Patto per la notte ha funzionato, migliorando la situazione, anche se si può fare sempre meglio». Infatti qualche lamentela per gli schiamazzi o danneggiamenti notturni nella zona della movida, ha continuato ad esserci quest’estate da parte di residenti della zona, nonostante i maggiori controlli e interventi, fra steward, polizia e carabinieri. Quindi secondo l’assessore sono stati fatti passi avanti sul fronte dell’ordine e della quiete pubblica. Ma per andare incontro ancor più alle esigenze degli abitanti, che vorrebbero dormire sonni tranquilli e non ritrovare la mattina in strada i danni delle notti brave, Traversi pensa che sia anche necessaria un’opera di sensibilizzazione delle famiglie dei ragazzi minorenni (ma non solo): «Per la prossima estate farò un appello alle famiglie perché vigilino sul comportamento dei loro ragazzi, sia per quanto riguarda il rispetto della città, sia per l’uso di bevande alcoliche. Le istituzioni, le forze dell’ordine, il patto per la notte sono una sinergia vincente, ma ci vuole anche l’intervento delle famiglie. Quello dell’uso di alcolici fra i minorenni è un problema scottante, non solo a Carrara. I bar rispettano le ordinanze ma ci sono magari ragazzi che arrivano alla movida già provvisti di bevande acquistate il giorno nei supermercati tramite i maggiorenni. Le bravate notturne, di minori e adulti, ne sono una conseguenza, ecco perché in ogni caso, per i figli adolescenti o grandi, la famiglia dovrebbe essere un baluardo».

Traversi, tornando sui pubblici esercizi protagonisti del patto per la notte, dice che i titolari «hanno dimostrato responsabilità e maturità. E’ stato un lavoro lungo e faticoso, ma abbiamo insieme creato gli strumenti per dimostrare che certe problematiche possono essere affrontate e risolte. Anche la prefettura, in una lettera al sindaco del giugno scorso, sul patto per la notte a Carrara, ha avuto parole di elogio»: ne cita un passaggio: “Nell’esprimere l’apprezzamento per l’iniziativa di codesta amministrazione, finalizzata alla tutela della sicurezza urbana e della civile convivenza, si evidenzia che analoghi provvedimenti sono stati auspicati anche per altri enti locali della provincia, con similari esigenze nelle località caratterizzate dal fenomeno della movida”.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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