Albertosi oggi racconta la storia della sanità apuana
MONTIGNOSO. Dall’autunno caldo degli ospedalieri, quello del 1978 (18 giorni di sciopero all’ospedale di Carrara, 15 a Massa, 12 a Pontremoli e Fivizzano) alla trasformazione della gestione della...
MONTIGNOSO. Dall’autunno caldo degli ospedalieri, quello del 1978 (18 giorni di sciopero all’ospedale di Carrara, 15 a Massa, 12 a Pontremoli e Fivizzano) alla trasformazione della gestione della sanità pubblica: dai politici comitati di gestioni alle Usl, all’arrivo dei tecnocrati.
E poi la nascita dell’Ospedale pediatrico apuano, i grandi medici da Gaetano Azzolina a Sergio Eufrate: battaglie politiche, sindacali. In quattrocento pagine (scritte con stile asciutto, non una mattonata) Piercarlo Albertosi ci svela e ci racconta «frammenti di storia politica e sindacale della sanità apuana» nel periodo tra il 1968 e il 1992. Gli anni delle grandi trasformazioni insomma che Albertosi ha messo nero su bianco in un libro dal titolo significativo «La Fabbrica della salute». Fabbrica perchè era ed è la più grande industria della provincia con oltre 3000 dipendenti sparsi sul territorio tra ospedali e distretti.
Un libro che ha anche forti contenuti politici: non è certo un libro asettico quello che Albertosi, sindacalista, ex operatore sanitario, dirigente politico e attualmente presidente dell’Anpi di Montignoso, propone alla lettura e anche per questo è ancor più interessante e motivo di spounti di riflessione. Riflessione che, intanto, si potrà fare oggi pomeriggio inndiretta con l’autore nel piazzale della Bottega di Adò nel nuovo polo artigianale di Montignoso. Qui Albertosi presenterà il libro.
Libro che nasce da un fortunoso recupero. Per anni i sindacati avevano di volta in volta archiviato nelle loro sedi ospedaliere i verbali di accordi, le vertenze interne. Documenti e documenti che ad un certo punto hanno rischiato di finire al macero. Albertosi è riusciuto prima nell’opera di salvataggio e poi si è dedicato - oltre un anno - al riordino. Di qui l’idea di mettere nero su bianco pagine, frammenti appunto, di storia della nostra sanità che rischiavano di andare perduti. Nomi, tanti circa 1300, fatti e misfatti sullo sfondo di una sanità che nel tempo si è riorganizzata più volte. E se in meglio o in peggio è appunto motivo di riflessione.
Sullo sfondo ovviamente anche la lotta polica e sindacale dal 1968 all’avanzata delle sinistre del 1976, all’assassinio di Aldo Moro.
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