Italia
Rimborsi Irpef più veloci con il 730 per i senza lavoro
Una corsia preferenziale assicura la restituzione delle somme pagate in eccesso entro dicembre. Un opportunità per 1000-1.500 persone. Ma i tempi sono stretti
MASSA CARRARA. Rimborsi “veloci” per chi è in credito con il fisco e non ha più il lavoro. Mille-millecinquecento persone nella nostra provincia – la stima è probabilmente in difetto – possono ottenere dalle Entrate le somme pagate in eccesso lo scorso anno e le detrazioni a cui hanno diritto senza aspettare anni. Basta presentare il modello 730 “situazioni particolari” e nel giro di poche settimane, senza ricorrere al modello “Unico”, arriverà il saldo del rimborso. Una buona notizia, se non fosse che per sfruttare questa opportunità i tempi sono piuttosto stretti. Per presentare questo 730 super, c’è tempo solo fino al 29 settembre.
Nel paese dell’evasione fiscale record c’è anche chi di tasse ne paga più del dovuto. E, guarda caso, sono spesso le fasce più deboli. Ad esempio i lavoratori stagionali o chi il lavoro lo ha semplicemente perso: gente che non ha più la busta paga e quindi neanche il sostituto d’imposta, cioè il soggetto – il datore di lavoro in genere – che, per legge, sostituisce il contribuente nei rapporti con l’amministrazione finanziaria facendo i conguagli delle contribuzioni a credito o a debito per conto del suo dipendente. Ebbene queste persone, in molti casi, hanno diritto a un rimborso parziale (in quanto hanno ottenuto sull’Irpef) di quanto hanno versato all’Erario durante il periodo lavorativo. Finora, per ottenere il rimborso, dovevano compilare il modello Unico e armarsi di santa pazienza: i tempi della restituzione del credito sono di 3-4 anni.
La novità, introdotta dal “decreto del Fare” del governo Letta è che chi si trova in questa situazione – cioè che ha percepito redditi da lavoro o assimilati nel 2012, ma ha perso il lavoro – può utilizzare il 730 “situazioni particolari e accedere a una corsia “superveloce” che garantisce il rimborso in pochi mesi. Comunicando poi alle Entrate le proprie coordinate bancarie (l’Iban) l’iter sarà ancor più spedito. Entro dicembre, assicurano dall’Agenzia delle Entrate, arriverà l’accredito.
«Una buona idea, un modo per dare una mano a chi ha perso il lavoro. Il problema è che molti dei disoccupati hanno già presentato l’Unico e non sono al corrente di questa opportunità. Noi dei Caaf, entro il 30 settembre dobbiamo inviare il modello e se il contribuente non ci dà indicazioni diverse, non possiamo che usare l’Unico», dice Andrea Mannini, responsabile dei Caaf Uil. C’è un problema di tempi, insomma, che rischia di non diffondere appieno i benefici del 730 Super. «La novità è stata pubblicata in Gazzetta solo il 20 agosto e solo da settembre, in pratica, i patronati hanno iniziato a lavorarci. Molti utenti non sanno nulla anche se noi ci stiamo provando: abbiamo inviato oltre 350 lettere ad altrettanti lavoratori potenzialmente interessati per informarli di questa agevolazione. Ma i tempi sono stretti», conferma Fabio Necchi del Caaf Acli.
«I crediti Irpef vantati da queste persone vanno in genere da 200 ai mille euro, la media è di 3-400 a contribuente ed è giusto che li abbiamo in tempi ragionevoli. Noi abbiamo messo a disposizione un numero verde (800-730-800) per dare informazioni in materia, ma bisogna fare presto». dice a sua volta Michele Bertozzi del Caaf Cgil.
Gli interessati al 730 “situazioni particolari” sono tantissimi: solo quelli che si sono rivolti ai centri di assistenza fiscale della Cgil in provincia sono più di 200; altrettanti quelli che si sono rivolti al Caaf Uil; quasi 300 gli utenti delle Acli.
Claudio Figaia
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