Il presidio
Mare inquinato: nel mirino finisce la festa della birra
A far scattare il divieto di balneazione il pozzo dei gabinetti chimici
Inquinamento della Fossa Maestra: a finire sotto accusa è il pozzetto dei i bagni chimici della festa della birra. Che, da quello che trapela dalla relazione di Arpat, Gaia e tecnici comunali, potrebbe essere stato sversato direttamente nella rete delle acque bianche.
È ancora presto per parlare di responsabilità ma una cosa è certa: dal comune è già partita una lettera a CarraFiere in cui si chiede di fare chiarezza sull’accaduto. Partendo dal fatto, messo nero su bianco dagli addetti ai lavori dopo le ispezioni e le analisi sulla zona che va da via Galilei alla Fossa Maestra, che la più alta concentrazione di esecherichia coli è stata rinvenuta proprio nel pozzetto all’interno del complesso fieristico. Adesso si tratta di fare una serie di verifiche incrociate, di controllare i registri di sversamento che dovrebbero consentire di capire se e quando è stato svuotato il contenuto del pozzo direttamente nella rete delle acque bianche e non, come da prassi, nel depuratore.
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