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Gli imprenditori: subito cartelle “aggiornate” al Tar

CARRARA. Gli imprenditori del lapideo sono pronti a respingere fin da ora le cartelle della tassazione comunale del marmo, se non saranno già aggiornate alle ultime sentenze del Tar, che “riportano”...

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CARRARA. Gli imprenditori del lapideo sono pronti a respingere fin da ora le cartelle della tassazione comunale del marmo, se non saranno già aggiornate alle ultime sentenze del Tar, che “riportano” l’orologio indietro di oltre un anno; a quando cioè l’amministrazione Zubbani aveva disdettato gli accordi con le imprese per introdurre le nuove tariffe sia per il contributo ambientale sia per i canoni di concessione, calcolate sulla base del valore medio. Un metodo farraginoso, bocciato dal Tar. Alcune imprese si sono incontrate, l’indirizzo appare univoco: subito ripristinare le tariffe “vecchie” (che andranno a scadenza naturale nel 2015) e, sulla base di quello che dirà il Consiglio di Stato e sulla base dell’atteggiamento del Comune, valutare anche la possibilità di farsi restituire la differenza che in questo anno circa hanno pagato in più, tra quanto avrebbero dovuto versare in base agli accordi e quanto invece hanno materialmente pagato.

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