Gli avvocati penalisti “attaccano” il Tribunale
MASSA. I penalisti “scioperano” dal 16 al 20 settembre, raccolgono firme per la riforma della giustizia e vogliono chiarire ai cittadini i motivi della loro protesta. Lo fanno replicando a Maria...
MASSA. I penalisti “scioperano” dal 16 al 20 settembre, raccolgono firme per la riforma della giustizia e vogliono chiarire ai cittadini i motivi della loro protesta. Lo fanno replicando a Maria Cristina Failla, presidente del Tribunale. Riferiscono, in particolare, una sua dichiarazione alla stampa: «L'accorpamento delle sedi distaccate non ha inciso sulla normale attività degli uffici, udienze comprese (gli unici rinvii sono stati causati dallo sciopero degli avvocati penalisti)». Quella dichiarazione - scrivono i penalisti - «lascia riflettere». Così, alla luce del successo della raccolta firme sul referendum, lo scorso lunedì, gli avvocati tornano sul motivo della loro astensione dalle udienze: « La nostra lotta - scrivono - si scaglia contro l'incapacità delle forze politiche di gestire il tema delle sanzioni penali con coerenza e determinazione, ossia senza fare marcia indietro ogniqualvolta i demagoghi di turno agitano lo spauracchio della sicurezza, con affermazioni autoreferenziali e suggestive, che nascondono all'opinione pubblica come i numeri reali dei reati commessi siano in calo; ed ancora, diciamo ai cittadini che le misure alternative al carcere sono pacificamente il miglior sistema per ridurre il numero dei recidivi e che il sistema penale necessita di una riforma che ne cancelli l'impostazione carcerocentrica. Tra i temi importanti vi è la drammatica emergenza umanitaria delle carceri. La nostra protesta investe i magistrati “fuori ruolo” dislocati tra i vari Ministeri che percepiscono, oltre allo stipendio, anche indennità e che sarebbero tanto utili se tornassero in ruolo a smaltire l'imponente arretrato giudiziario. Per ultimo la Camera Penale si sente di dare una corretta informazione ai cittadini rendendo pubblica l'ordinanza del 18 settembre 2013 del Presidente del Tribunale di Massa, che rinvia a data da destinarsi le cause fissate fino al 4 ottobre (per ora) innanzi ai giudici dell'ex sezione distaccata di Carrara e di Pontremoli, contrariamente alle dichiarazioni rese dal medesimo Presidente. A meno che non si voglia nuovamente dare la colpa ai penalisti di questi ulteriori rinvii».
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