Plesso di Monzone, tempo scaduto
Lo affermano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia:più chiarezza sui lavori
FIVIZZANO. «Plesso scolastico di Monzone: termini scaduti da due mesi, venga chiarita la situazione».
Il caso del complesso scolastico di Monzone approda in consiglio regionale: a chiedere chiarimenti in merito allo stato di avanzamento dei lavori sono i consiglieri di Fratelli d’Italia, Marina Staccioli, Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi.
«Il termine dei lavori è scaduto da più di due mesi e la scuola di Monzone è ben lontana dall’essere completata - spiegano i tre consiglieri regionali di Fratelli d’Italia - gli alunni sono stati sposati a Gassano, ma le strutture sono sicure?. Il 22 novembre scorso iniziarono i lavori di adeguamento antisismico della scuola elementare e media di Monzone, lavori che dovevano durare 210 giorni e affidati alla ditta Zannini, per un importo di 234.711 euro finanziati dalla Regione Toscana - aggiungono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia - è iniziato il nuovo anno scolastico e i lavori, il cui termine è scaduto oltre due mesi fa, sono ben lontani dall’essere conclusi. È stata richiesta una proroga per il completamento? Il Comune di Fivizzano si sta adoperando per risolvere questo empasse?».
«Sono domande inserite nella interrogazione protocollata in consiglio regionale e dalla quale si attendono risposte esaustive e confortanti per un esito positivo della situazione. C’è poi un’altra questione che si vuole portare all’attenzione della giunta: quella dell’attuale sistemazione temporanea degli alunni di Monzone che frequentavano il plesso in questione sono stati temporaneamente trasferiti a Gassano, nello specifico gli studenti delle medie sono ospitati presso l’asilo nido del paese, mentre i bambini delle elementari si trovano nei locali della stazione; quello che vorremmo sapere è se queste due strutture sono sicure, ovvero se rispettano le norme di legge in materia di sicurezza e antisismicità, perché se così non fosse sarebbe grave».
«Situazioni similari si ripetono in gran parte del territorio Lunigianese - è l’affermazione di Maurizio Torri, Emanuela Busetto e Piero Marchetti, membri della costituente provinciale di Fratelli d’Italia - lo stato di abbandono è lampante agli occhi di tutti e confidiamo nel lavoro dei nostri rappresentanti regionali affinché ci aiutino a far chiarezza sulla vicenda, presupposto chiave per risolvere le questioni in sospeso».
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