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«Noi libertari sempre esclusi dal Con-vivere»
Alfredo Mazzucchelli: lo segnalo con rammarico agli organizzatori. Critiche all’intervento di Minà
CARRARA. «Con-Vivere è iniziato come al solito: con una discriminazione ormai costante verso il pensiero libertario e di questo voglio segnalare e con grande rammarico sia al Prof. Bodei che agli organizzatori, tutti quanti»: lo sottolinea Alfredo Mazzucchelli. «Degno di nota - aggiunge - l'appassionato intervento di Gianni Minà, eccessivamente e tanto appassionato da fargli perdere il lume della lucidità. Il Sudamerica è un sub continente che è perfettamente integrato con la globalizzazione, quindi con un sistema produttivo basato sul capitalismo, sia esso di Stato o privato, quindi schiavo del profitto, come dello sfruttamento e delle ingiustizie sociali, condizioni queste che generano conflitti sociali, meglio noti come lotte di classi o tra classi. Per restare in tema, fu una precorritrice del pensiero socialista, Flora Tristan peruviana, a introdurre nel dibattito precedente la Prima internazionale, il concetto di “lotta di classe” e questo nei primi anni dell'800. Il discorso poi sulla Costituzone più aggiornata del mondo, in quanto registra il delitto di lesa natura consumato da un consumismo irresponsabile, per quanto giusto, è ancorato alla sua improbabile attuazione, esattamente come avviene con la nostra delle Costituzioni. In aggiunta c'è da osservare che Evo Morales se si guarda sopra la testa, può constatare lo scempio che il defunto Chavez ha fatto di una delle zone più belle del Venezuela, trasformando la Baia di Maracaibo in un letamaio indecente, privo di vita ma ardente produttore di petrolio, destinato al padrone di sempre: gli Stati Uniti. Il caro Minà, parlando di Cuba poi, non si è trattenuto: in uno stato sedicente socialista dove è in corso la lotta di classe, non è in costruzione il comunismo, semmai una dittatura sotto forma di mediocrazia, e questo esattamente come avviene nel mondo globalizzato. I successi di quel regime eguagliano i successi vantati anche da precedenti esperienze super-autoritarie, delle quali non è il caso di riparlare. Il nostro “appassionato” giornalista si è poi dimenticato completamente del Messico dove la realtà del movimento zapatista nel Chiapas rappresenta l'unica alternativa possibile alla globalizzazione ed allo sfruttamento indiscriminato sia dell'uomo che della natura. All'entrata della regione - prosegue Mazzucchelli - nella selva Lacandona sta scritto: “Qui comanda il popolo ed il governo ubbidisce”, al contrario di quanto avviene da noi dove il governo comanda ed il popolo (bue) ubbidisce (e subisce). Il nostro “appassionato” quindi, dovrebbe aver imparato in tanti anni, che “la libertà senza socialismo è privilegio, ingiustizia e il socialismo senza libertà è schiavitù, tirannia”. Quanto sopra ed altro ancora, avrei potuto illustrare, solo che me ne fosse stata data l'occasione ed al signor Minà avrei voluto far presente che se lui è stato buttato fuori dalla Rai in malo modo, a noi libertari non è mai stato concessa nemmeno l'entrata, proprio come qua a Carrara, dove non non ci è mai stato dato di Con-vivere», conclude Alfredo Mazzucchelli.
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