Il Tirreno

Le impronte del vescovo contro il femminicidio

Anche il sindaco ha aderito all’iniziativa di Artisti del borgo e del comitato Diana E davanti all’Accademia un presidio e i volantini contro la guerra in Siria

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CARRARA. L’altro Convivere, quello dell’iniziativa contro il femmincidio. E del presidio in nome dell’antifascismo e contro la guerra in Siria.

Carrara è anche questo e, in occasione del festival mostra le sue anime.

Impronte rosse contro il femmincidio. Una donna dai lunghi capelli neri, in abiti domestici e con delle scarpe rosse, accovacciata a terra mentre tiene il volto nascosto in un angolo di casa: così l’artista Chiara Cerrai ha voluto rappresentare l’immagine del femminicidio, in una tela realizzata su espressa richiesta di Nuovo Borgo Antico, Artisti del Borgo e del Comitato Diana, per dire no alla violenza sulle donne. In concomitanza con Con-Vivere le tre associazioni si sono unite per lanciare un messaggio forte, invitando tutti gli uomini a lasciare la loro impronta sulla tela, un segno rosso e tangibile contro la violenza. Ieri pomeriggio, in occasione della presentazione al pubblico dell’opera, le tre associazioni hanno chiesto alle autorità di partecipare: tra i molti che hanno aderito il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, il vescovo Monsignor Santucci e tanti esponenti della politica e della società civile. Subito dopo i volti noti, è iniziata la sfilata – più sommessa e discreta – di diversi cittadini comuni, che hanno lasciato anche loro un segno sulla tela: “Questo è il verso successo dell’iniziativa, ringraziamo le autorità ma conta soprattutto la partecipazione degli uomini comuni” ha dichiarato Donatella Beneventi, del Comitato Diana. L’opera realizzata da Chiara Cerrai vuole rappresentare le vittime del femminicidio, ma non solo: “Questa dona è senza volto perché rappresenta ognuna di noi; è in abiti da casa perché proprio in casa avviene la maggior parte delle violenze e infine indossa scarpe rosse come quelle che abbiamo esposto contro il femminicidio” ha spiegato l’artista. La tela rimarrà in piazza dell’Accademia nel bistrot del bar Nino ancora per due giorni: oggi e domani pomeriggio i cittadini potranno fermarsi a lasciare la loro impronta. L’opera sarà poi collocata, in via definitiva, nella sala di rappresentanza del comune di Carrara.

Il presidio contro la guerra in siria. Volantini “no war on Siria” e “Antifascisti ora e sempre” sono stati distribuiti durante la giornata inaugurale del festiva. E un presidio è rimasto per ore davanti all’Accademia.

Un’altra faccia del festival.

(c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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