Ladri in azione al parco del Magliano
Si portano via anche le piantine di pino e leccio. Il gestore (Italia Nostra): il Comune chiuda gli accessi
MARINA. Italia Nostra lo sostiene da un po’: il parco del Magliano, che è affidato alla cure dell’associazione, deve rimanere chiuso quando non è possibile controllarne gli accessi.
E il furto di giovedì, secondo Bruno Giampaoli, presidente di Italia Nostra, ne è la conferma: «Nel giro per la pulizia del parco, il signor Angelo Lazzoni - scrive il presidente - ha constatato la manomissione della porta in ferro del magazzino attrezzi, posto in fondo al parco lato Viareggio.
Non ha perso tempo ed ha verificato l’accaduto, rendendosi conto che alcune cose mancavano all’appello. Il risultato - prosegue Giampaoli - è il furto di una bicicletta e di vari strumenti da lavoro.
Se a questo - continua - si aggiunge anche l'asportazione di una ventina di piantine di pino e di leccio possiamo amaramente conclamare che l'apertura degli accessi non controllati - ecco il nocciolo della questione - potrebbe essere, come abbiamo sempre detto, un incentivo alla trasgressione in generale e al furto in particolare.
Tutto questo nei due anni di nostra gestione non era mai successo, ora ci sembra chiaro che la sicurezza delle persone e delle cose sta venendo meno sicuramente anche a causa delle aperture incontrollate».
Per questo motivo, l’associazione ambientalista, nella persona del suo presidente, ha scritto al sindaco Alessandro Volpi chiedendo la chiusura degli accesi per evitare che si ripetano spiacevoli inconvenienti.
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