Il Tirreno

Impronte digitali di vernice rossa: no al femminicidio

Impronte digitali di vernice rossa: no al femminicidio

L’iniziativa lanciata in occasione del Festival Con-vivere E il David messo in piedi a fianco della nuova tensostruttura

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CARRARA. Meno uno al Festival Con.vivere, che sarà inaugurato domani pomeriggio.

In concomitanza con il Festival, l’associazione Nuovo Borgo Antico, in collaborazione con il Comitato Diana e Artisti del Borgo lancia una provocazione artistica per dire no al femminicidio e impegnare pubblicamente gli uomini nella lotta alla violenza. Spingere i carraresi, più o meno celebri, a impegnarsi apertamente contro il femminicidio, attraverso una sorta di “petizione artistica” attraverso la quale sarà chiesto ai partecipanti non di apporre una semplice firma su un documento ma piuttosto di lasciare le proprie impronte digitali con la vernice rossa su una tela, ispirata al femminicidio e realizzata per l’occasione dalla pittrice Chiara Cerrai.

L’idea parte da due uomini, Cristian Storto e Luca Vinchesi, del direttivo di Nuovo Borgo Antico ed è stata subito condivisa dal Comitato Diana e dall’associazione Artisti del Borgo. Tra i primi ad aderire il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, che venerdì alle 16,30 in piazza dell’Accademia, sarà il primo ad apporre la propria impronta.

«Invitiamo tutti gli uomini a fare altrettanto, siano essi i cittadini di Carrara o gli ospiti illustri di Con-Vivere» ha dichiarato Alessandra Verdini, del Comitato Diana, che ha presentato l’iniziativa insieme a Donatella Beneventi, Cristian Storto e la pittrice Chiara Cerrai.

«Ho un passato da militante femminista e quando mi hanno illustrato il progetto ho aderito con entusiasmo, e l’opera è nata di getto, in pochissimo tempo» ha dichiarato l’autrice in riferimento alla sua tela, decisamente impegnativa non solo per il tema ma anche per le dimensioni, visto che è 2,15 per 1,70 metri.

Ancora top secret il soggetto e il titolo del quadro che, lascia intendere la Cerrai, giocherà sui termini “vivere-convivere-sopravvivere”: dopo l’inaugurazione, nel corso della 3 giorni di Con-Vivere sarà possibile “firmare” la tela che sarà poi esposta in sala di Rappresentanza del Comune.

Proprio nello spazio dove si celebrano i matrimoni, cuore istituzionale del municipio, la tela “firmata” sarà conservata come monito perenne contro la violenza sulle donne.

Montata la tensostruttura, parcheggi alla ex-Montecatini. Ieri mattina, in piazza Matteotti, è stata inaugurata la tensostruttura da 400 posti a sede, resa possibile dal contributo dello sponsor Nuovo Pignone e che prevede al suo interno diverse iniziative del programma di Con-vivere, a partire ovviamente dal concerto di domani di cui parliamo anche a parte.

Ieri mattina l’assessore alle attività produttive Fabio Traversi ha raccolto delle lamentele da parte di alcuni commercianti rispetto ai parcheggi che verranno a mancare, ma come è stato spiegato, a poche decine di metri ci sono i parcheggi della ex Montecatini, che fra l’altro in occasione del Festival Con-vivere avranno un prezzo convenzionato.

Raddrizzato il David in vetroresina. Anche il David in vetroresina, tatuato, sarà una delle star del Festival Con-vivere. Ieri, in contemporanea con il montaggio della tensostruttura, il David è stato tolto dalla posizione supina, messo in piedi e spostato davanti al Politeama, nei pressi appunto della tensostruttura. Tatuato per gran parte a partire dallo scorso 1º agosto, sarà rifinito entro oggi e domani per l’inaugurazione sarà praticamente completato. La grande copia in vetroresina è di proprietà degli Studi Michelangelo. A tatuare il David è stato il gruppo di creativi di Exp.

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