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«Medici, basta prescrizioni inutili»
L’Asl chiede maggiore “appropriatezza” a pediatri e sanitari di famiglia
MASSA. “Medici, prescrivete meno esami”. È questo l’appello che arriva dai vertici Asl ai medici di famiglia e ai pediatri. Questa la strada (una delle strade) intrapresa dalla sanità pubblica per ridurre i tempi di attesa. In termini tecnici si chiama “appropriatezza delle prescrizioni”, cosa che tradotta in termini più crudi (con le parole dell direttore sanitario Maurizio Dal Maso) significa: «I medici di famiglia evitino prescrizioni inutili». La tendenza è infatti quella di inviare il paziente al distretto o all’ospedale a fare un accertamento diagnostico supplettivo anche quando non si presenta una effettiva necessità. Una scelta rassicurante per il malato e per i suoi famigliari, per il medico stesso e “incentivata” anche dal fatto che un’ecografia “male non fa” (nel senso che non è una pratica invasiva). Ciò si traduce però in un aumento degli esami richiesti –35mila ecografie fatte nel 2012 – con conseguente allungamento dei tempi di attesa e crescita dei costi a carico del sistema sanitario (e non dimentichiamo che, a proposito di costi, l’Asl di Massa Carara deve fare fronte al buco-scandalo di 240 milioni di euro).
Nei mesi scorsi l’Asl ha varato un pacchetto di misure di contenimento della spesa in questo settore, per la riduzione – attraverso un “percorso condiviso” con i medici di famiglia – del 5% degli esami diagnostici per immagini e di quelli di laboratorio. Un taglio che dovrebbe portare a un risparmio di 800mila euro l’anno e allo snellimento delle liste di attesa. Per ora non se ne vedono i risultati.(c.f.)
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