Il presidio
Bocciati a settembre, tensione a scuola
Al liceo psicopedagogico alcuni genitori danno in escandescenze con i prof: arrivano i carabinieri per riportare l’ordine
CARRARA. Negli istituti superiori sfilano i genitori dei ragazzi bocciati agli esami di riparazione. Quelli che, stando alle nuove procedure sulla privacy, ieri sono stati chiamati direttamente a casa dalla scuola con la comunicazione.
E al liceo psicopedagogico Montessori la tensione sale alle stelle: per alcuni genitori, che ieri hanno chiamato in redazione, le bocciature sarebbero state troppe. E, soprattutto a carico di studenti che avevano da “rimediare” anche solo una materia.
Così ieri mattina in molti, mamme e papà, si sono ritrovati, senza essersi dati alcun appuntamento, davanti ai cancelli dell’istituto di via Lunense. Tutti per parlare con il preside e gli insegnanti. Tutti per reclamare contro quelle che definiscono «bocciature a tappeto e ingiuste».
E c’è chi ha dato in escandescenze, proprio dentro la scuola: è il caso della mamma di uno dei ragazzi bocciati agli esami di riparazione (una volta erano quelli di settembre perché scritti e orali cominciavano il 1° del mese).
La signora, accompagnata dal marito, ha cominciato ad accalorarsi sempre di più, discutendo animatamente con una delle insegnanti: dalla scuola è quindi partita la chiamata ai carabinieri.
Così, nel bel mezzo di una mattinata già di per sè molto concitata, si sono presentati in istituto anche i militari.
Un intervento che è servito, soprattutto, a cercare di calmare le acque e spegnere un po’ gli animi: non si sono profilati, infatti, i termini per una denuncia per interruzione di pubblico servizio.
Ma intanto il clima al liceo socio pedagogico continua ad essere molto caldo.
«Quello che contestiamo è che ci sono state bocciature che non riteniamo affatto motivate - dicono le mamme che hanno chiamato il nostro giornale - Non perché vogliamo insegnare nulla ai professori, ma perchè ci sono ragazzi che con una sola materia si sono visti a respingere. E non casi isolati, anche 4 in una classe. Tanto che ieri mattina ci siamo ritrovati in tanti a protestare. O meglio a cercare di capire cosa sia successo».
«C’è poi da aggiungere che chi ha avuto anche due materie con i costi delle lezioni ha inciso molto sull’economia delle famiglie - continua un’altra mamma - e poi arriva la bocciatura. Ora ci devono spiegare perché: crediamo che questo sia un nostro diritto e siamo pronti a tutto pur di farlo valere».
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