Il Tirreno

«Un delitto senza castigo quello di mamma Marisa»

«Un delitto senza castigo quello di mamma Marisa»

Ancora irrisolto l’omicidio della vedova 77enne massacrata a Castelnuovo Magra la figlia Marina Palma: da quasi sei mesi siamo in attesa di celebrare i funerali

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CASTELNUOVO MAGRA. «Spero che la morte di mia madre non resti un delitto senza castigo».

Così Marina Palma, figlia unica di Marisa Morchi, la 77enne barbaramente uccisa e mutilata nella sua abitazione lo scorso 14 marzo.

Un efferato crimine che ha lasciato sbigottiti i residenti in via Palvotrisia dove la poveretta viveva sola in una casetta a pianterreno.

Un omicidio che ha sconvolto tutta la Val di Magra dato che l’autore (o gli autori) del delitto si è accanito sul corpo della sventurata anche dopo la sua morte.

«A circa sei mesi di distanza - prosegue Marina Palma - non possiamo neppure celebrare i funerali della mamma, dato che gli inquirenti dicono che devono ancora essere effettuate delle comparazioni sul cadavere. Io sono fuduciosa che il lavoro dei Ris di Parma, ai quali è stta affidata l’indagine, alla fine giunga a un risultato, dandoci quindi pace, sia a noi che alla povera mamma Marisa. Ma il tempo passa e le notizie tanto attese non arrivano. Stiamo vivendo un doppio momento terribile».

In effetti il Ris di Parma ha inviato i suoi uomini a più riprese nella casetta in via Palvotrisia, attualmente ancora sotto sequestro, per prelevare quanto possibile al fine di risalire a chi, nella mattinata del 14 marzo scorso, entrò nell’abitazione per poi uccidere e infierire, al punto di mozzare le mani della poveretta.

Ed è stata proprio Marina Palma a trovare la congiunta, ormai priva di vita, dopo che, non vedendola arrivare nella casa poco distante dove vive con i due figli, allarmata e in preda a un terribile presentimento, si precipitò in quella abitazione trasformata in luogo di morte.

Dopo quei tragici fatti, la comunità castelnovese si interrogò su chi potesse aver commesso simili nefandezze e, ancora più, come potè colui che uccise Marisa Morchi, uscire dalla casa degli orrori senza essere notato da nessuno.

Di certo, però, l’alacre opera dei Ris sta puntando verso la soluzione, anche le bocche sono ermeticamente cucite sia negli ambinti spezzini dei carabinieri che in quelli, appunto, del Reparto investigativo scientifico di Parma.

Fabrizio Palagi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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