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Riapre domani la chiesa di S.Giuseppe
Lavori alle strutture portanti ma anche di restyling. Don Maurizio: «Grazie a tutti per le donazioni e i contributi»
MONTIGNOSO. Torna finalmente a riaprire le sue porte la chiesa di San Giuseppe Artigiano al Cinquale, dopo otto mesi di chiusura per i lavori di restauro. È appena conclusa, infatti, la prima fase dei lavori, quella che prevedeva interventi all'interno della parrocchia.
Dopo otto mesi di messe celebrate nel salone parrocchiale o nel campetto sportivo, quindi, i fedeli di quella che è forse la più grande comunità di religiosi del territorio – la parrocchia del Cinquale copre tutta la zona che va dal confine con Forte dei Marmi fino ai Ronchi e dal mare all'Aurelia, per un totale di 6500 abitanti in inverno e 12 mila in estate - potranno tornare ad assistere alle liturgie nella loro parrocchia, adesso, non solo restaurata ma anche impreziosita di numerosi dettagli.
A partire dalla vetrate colorate, prima assenti, e nel quale adesso si intravede, proprio sopra l'altare, la figura di San Giuseppe Artigiano, passando dai preziosi cornicioni di marmo, fino ad arrivare alle dodici croci della consacrazione incise sulle sue pareti, che permetteranno alla stessa struttura di essere finalmente consacrata -fino ad allora, infatti, solo l'altare era consacrato, mentre l'intero edificio, non avendo le dodici croci, non poteva esserlo. Un intervento edilizio, quindi, ma anche una riqualificazione di profondo valore religioso.
«I lavori erano necessari: – spiega il parroco, Don Maurizio Iandolo – lo avevano confermato anche i Vigili del Fuoco dopo un sopralluogo. L'intonaco veniva via e le colonne erano gonfie e fatiscenti. Era agibile, ma pericolante».
Dal 1950, anno in cui è stata costruita, la chiesa non aveva mai ricevuto interventi di restauro. Solo nel 2010 il tetto di eternit è stato sostituito con uno in fotovoltaico interno (non visibile quindi dall'esterno) di 250 metri quadrati. I lavori appena conclusi hanno quindi rappresentato un vero e proprio restyling e una messa a nuovo della struttura. Tantissimi gli interventi. L'interno è stato completamente rintonacato e verniciato di colori più accesi, passando dal grigio iniziale al giallo tenue attuale; le dieci colonne portanti sono state totalmente demolite e ricostruite; sono state aggiunti zoccoli di marmo che delimitano tutto il perimetro; le vetrate di plexiglas sono state sostituite con quelle in vetro satinato colorato; la struttura è stata messa a norma sismica; sono stati rifatti gli impianti elettrici e di riscaldamento; sono state incise le dodici croci della consacrazione. Un lavoro enorme, quindi, reso possibile, in particolare, grazie alle donazioni dell'otto per mille. La spesa totale, infatti, ammonta a circa 376 mila euro, la metà della quale è stata coperta proprio dalle imposte nella dichiarazione dei redditi donati alla chiesa. Altri 50 mila euro sono arrivati dalla comunità parrocchiale, e 57 mila dal Comune per gli oneri di urbanizzazione.
«Ancora non siamo in grado di coprire completamente la spesa – continua Don Maurizio – ma ci affidiamo alla clemenza e alla fiducia che gli addetti ai lavori ripongono sulla nostra comunità parrocchiale. Intanto era necessario partire con i lavori, e nel corso dell'anno saremo sicuramente in grado di completare il pagamento».
A ottobre partirà la seconda fase dei lavori, quella del restauro della facciata, che tuttavia non impedirà la normale vita parrocchiale. Domani alle 18:30, intanto ci sarà la benedizione ufficiale durante la celebrazione della messa da parte del Vescovo Diocesano, Monsignor Santucci.
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