Il presidio
Più di otto mesi di attesa per un’eco addominale
MASSA. Si allungano di nuovo i tempi d’attesa per sottoporsi ad (alcuni) esami ed accertamenti diagnostici nelle strutture Asl e Stefano Benedetti interviene ancora sul tema sottolineando come...
MASSA. Si allungano di nuovo i tempi d’attesa per sottoporsi ad (alcuni) esami ed accertamenti diagnostici nelle strutture Asl e Stefano Benedetti interviene ancora sul tema sottolineando come «nonostante le garanzie avute in passato dal direttore generale, ad oggi, la situazione è peggiorata notevolmente e i tempi si sono ulteriormente allungati».
Il consigliere del centrodestra porta alcuni casi eloquenti: «Per un normale ma importante esame come l' eco addome ( con reni e surreni) il primo appuntamento utile ( Cup Asl 1 di via Bassa Tambura giorno 28 agosto 2013 ) è per la fine di aprile del 2014, almeno che il paziente non scelga di effettuarlo a Fivizzano il 5 marzo 2014 , sempre, comunque, fra sette lunghi mesi, un tempo decisamente utile ... anche per morire». Se invece, si vuol fare l’esame presso l’Opa, dice ancora Benedetti, «i tempi potrebbero essere più brevi, ma l’ appuntamento si può richiedere solo a partire dal gennaio 2014, poichè tutto il 2013 è praticamente pieno».
L’esponente politico chiede dunque all’Asl «se non ritiene importante questo tipo di esame, soprattutto per accertare la presenza o meno di eventuali tumori e cosa potrebbe succedere ad un paziente affetto da carcinoma durante l' attesa di ben sette lunghi mesi. Attualmente, in questi casi, si presentano diverse alternative, una delle quali è sicuramente l' esame privato che in questo caso costa la modica cifra di 90-100 euro, a fronte di un ticket pari a euro 48,00 per le fasce a basso reddito. E' evidente, che anche il problema economico fa la sua parte e che il prezzo fissato per il pagamento del ticket risulta essere troppo alto e non solo per i poveri, ma anche per i pensionati soprattutto sociali».
L' altra possibilità, sostiene ancora, « probabilmente la più utilizzata e talvolta consigliata anche dai medici di famiglia, è quella di accusare forti dolori recandosi d'urgenza al Pronto Soccorso per poter effettuare subito gli esami, intasando, però, la struttura con tutti i disagi e le problematiche del caso».
Benedetti, dunque invita l’azienda sanitaria a valutare la possibilità «di fissare nel merito delle priorità per poter migliore il servizio rendendolo più efficiente, soprattutto nei confronti di tutti coloro che hanno realmente delle urgenze e quindi di avviare un percorso di potenziamento del settore, in primis con l' aumento degli organici e di macchinari specifici per tutti i tipi di esami, in modo da poter rientrare al più presto nei tempi massimi stabiliti dalla legge».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google