Il Tirreno

Il valzer dei presidi che stanno a scuola “a mezzo servizio”

di Giovanna Mezzana
Il valzer dei presidi che stanno a scuola “a mezzo servizio”

Per risparmiare Roma impone un solo dirigente su più sedi Una decina, in provincia, gli istituti in cui il titolare non c’è

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CARRARA. Mancano pochi giorni al suono della prima campanella dopo la pausa estiva e una decina di presidenze delle scuole della provincia sono vuote. Nelle mani di nessuno, per rendere l’idea. I primi di settembre dall’ufficio scolastico provinciale di via Pascoli a Massa arriveranno le nuove nomine e la situazione potrebbe mutare. «Se cambia, sarà in peggio» è quel che si mormora negli uffici di alcuni dirigenti scolastici in servizio ma con la valigia pronta.

Poche assunzioni. Anche per quest'anno Roma ha centellinato le assunzioni a tempo indeterminato – "di ruolo" si dice nella scuola – dei dirigenti scolastici: responsabile del penoso risultato è il ministero delle Finanze che è stato avaro nella copertura finanziaria dei posti da preside. Basti pensare che in Toscana passano al ruolo solo in sei (si sperava nel triplo di quanto concesso).

Arrivano i reggenti. Qualcuno dovrà comunque farsi carico della responsabilità di queste scuole, che verranno affidate non a presidi di ruolo, né a presidi incaricati (titolari anche se a termine su di una sede) bensì a reggenti, che hanno sulle proprie spalle la gestione di altre scuole ( una, due, tre...)

Le sedi vuote. Stando alla situazione attuale (quella riferibile all’anno scolastico 2012/2013) non hanno un dirigente bensì un reggente 5 scuole: tra gli istituti comprensivi, c’è la Da Vinci di Avenza, il Bonomi di Fosdinovo e il Ferrari di Pontremoli; tra le scuole superiori due “big” carraresi: il liceo scientifico Marconi – reggente attuale, Anna Rosa Vatteroni – e l’istituto ragioneria/geometri Zaccagna, retto sino ad ora da Franco Del Nero.

Assi-piglia-tutto. Secondo gli addetti ai lavori sono devastanti gli effetti di questa operazione di “condivisione di presidi”. Bastano due esempi. Anna Rosa Vatteroni è titolare di tutto il polo artistico provinciale, battezzato istituto superiore Artemisia Gentileschi, e che raccoglie sotto un unico cappello tre scuole: il liceo artistico di Carrara, il Palma di Massa e la scuola del marmo (Il Tacca); nel frattempo la preside aveva in reggenza anche il liceo scientifico Marconi. Passiamo a un altro caso: Franco Del Nero era preside al Belmesseri di Pontremoli e reggente allo Zaccagna di Carrara. La domanda è: pur con tutta la professionalità e la dedizione al lavoro che senza dubbio quotidianamente impiegheranno, come possono gestire dalle due alle quattro scuole contemporaneamente? Perché due scuole considerate formative come lo scientifico e la ragioneria (con tanti allievi e tanti docenti) vengono affidate a un reggente e non a presidi titolari?

Chi va dove. I problemi non finiscono qui. Indiscrezioni indicano “libero” anche il Minuto (l’alberghiero): Luigi Sebastiani, il dirigente attuale, starebbe per accettare un incarico all’ufficio scolastico provinciale di Livorno. Lucia Barattini sarebbe stata nominata al Pacinotti di Bagnone quindi libera (chi va al suo posto?) la sede di Villafranca. E si teme che addirittura il Meucci – Filomena La Pietra starebbe per lasciare la poltrona (leggi box accanto) – vada non a un preside titolare bensì ad un reggente affaccendato in altre faccende. Infine, ad Avenza ci sarà il mega accorpamento della Da Vinci con una direzione didattica (le elementari), ne verrà fuori un istituto-mostro da più di mille studenti. Auguri presidi, ne avrete bisogno.

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