Il Tirreno

«C’è un’ordinanza ancora in vigore»

CARRARA. Dall’ufficio degli animali (Uda) del Comune spiegano che i cani tenuti dalla signora erano stati tratti a loro volta in salvo perché rischiavano - a causa degli allagamenti di Battilana del...

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CARRARA. Dall’ufficio degli animali (Uda) del Comune spiegano che i cani tenuti dalla signora erano stati tratti a loro volta in salvo perché rischiavano - a causa degli allagamenti di Battilana del novembre 2012 - di annegare a loro volta. Fu un intervento lungo e complesso, con tanto di canotti. Da novembre, quel gruppo di otto cani è al canile di Tavolara, fra l’altro a carico del Comune. L’Uda fa presente che, ad oggi, non sarebbe possibile ottemperare la sentenza del tribunale, per motivi di inagibilità e sicurezza, oltre che di strutture idonee a tenere sei cani (tanti ne permette la sentenza, secondo l’Uda). La casa della signora Galeotti è stata infatti dichiarata inagibile dopo l’alluvione, pertanto non è possibile trasferire i cani in una struttura che non abbia tutti i crismi di sicurezza. In più, per evitare che poi ci siano altri provvedimenti di sequestro degli animali, occorre che la signora si organizzi con strutture apposite per poter tenere sei cani. L’affetto, la cura e la passione che la signora ci ha sempre messo, per le normative, non sono sufficienti.

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