Il Tirreno

SINDACO DI PONTREMOLI

Appello al ministro: salvare il tribunale

Appello al ministro: salvare il tribunale

PONTREMOLI. In merito alla chiusura della sede distaccata del tribunale, il sindaco, Lucia Baracchini, scrive al presidente del tribunale di Massa, Maria Cristina Failla e al ministro della giustizia,...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. In merito alla chiusura della sede distaccata del tribunale, il sindaco, Lucia Baracchini, scrive al presidente del tribunale di Massa, Maria Cristina Failla e al ministro della giustizia, Paola Severino.

«La giunta comunale - si legge nella nota - ha approvato la delibera n. 126 del 18 settembre scorso in esecuzione della quale (lettera del 20 settembre 2012) era stata avanzata richiesta di disporre, in ragione degli interventi edilizi finanziati ed effettuati negli ultimi anni dal Comune di Pontremoli con notevolissimo sforzo.

E qui la puntualizzazione: «Nel 2009: lavori impianti elettrici e adeguamenti per 20mila euro; 2011: somma urgenza per rifacimento intonaci per 6.050 euro; 2011: rifacimento tetto per 62.219 euro; 2012 :rifacimento tetto per 35.301 euro; 2012: rifacimento facciata per 17.597 euro. Totale lavori eseguiti: 141.167 euro, ai quali devono considera da aggiungere 40mila euro già previsti per l’eliminazione barriere architettoniche, per un totale definitivo di 181.167 euro, il mantenimento della piena attività a Pontremoli, presso l’attuale sede di proprietà comunale, della sezione distaccata del tribunale di Massa, tutt’ora operante, per il periodo massimo previsto, cinque anni, salvo l’intervento di normative successive che possano disporre il mantenimento definitivo o ulteriori proroghe».

«A oggi, a tale richiesta non è stata data risposta. L’amministrazione di Pontremoli è però ancora convinta che sia utile e necessario, rispetto alla situazione della sede distaccata del tribunale di Massa avente sede a Pontremoli sia data applicazione all’art. 8 del Decreto legislativo n. 155 del 7 settembre 2012. Si tratta infatti di una fattispecie nella quale rientra appieno la sede distaccata di Pontremoli oggetto di recenti e notevoli interventi strutturali».

Il sindaco Baracchini poi rimarca: «Credo debba inoltre tenersi conto, in questa fase, di tutte le difficoltà che si vanno manifestando concretamente in riferimento alle operazioni di trasferimento dei servizi e quindi di soppressione della sede distaccata nei termini di cui alla Legge 13 settembre 2012. Operazioni che appaiono sempre più di difficile realizzazione e che comporterebbero comunque enormi disagi e notevoli spese. Mi auguro quindi, e torno a chiedere formalmente, a nome dell’amministrazione comunale oltre che di tutta la comunità, che la norma prevista sia - a maggior ragione - utilizzata/applicata per Pontremoli, così da consentire di guadagnare il tempo necessario per prendere opportune decisioni definitive senza determinare penalizzare del servizio “giustizia” che ricadrebbero sui cittadini e su quanti operano in questo delicato settore. Torno a sottolineare l’importanza economico-sociale che riveste il mantenimento degli uffici giudiziari per i cittadini di un Comune e di un’area geografica disagiati e montani come Pontremoli e come la Lunigiana, peraltro colpiti duramente dalla tragica alluvione del 25 ottobre 2011».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera