Il Tirreno

Gaia, protesta degli ex di Enel gas

MASSA. «Rivendichiamo il dovere diritto di essere inseriti in Gaia senza penalizzazioni». Così i 38 dipendenti ex Enel Gas che a gennaio sono passati sotto Gaia, il gestore idrico. Il trasferimento...

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MASSA. «Rivendichiamo il dovere diritto di essere inseriti in Gaia senza penalizzazioni». Così i 38 dipendenti ex Enel Gas che a gennaio sono passati sotto Gaia, il gestore idrico.

Il trasferimento dal privato al pubblico (Gaia è una spa ma i soci sono i Comuni) ha causato non pochi problemi ai lavoratori massesi. Gaia non ha riconosciuto il vecchio trattamento economico e di inquadramento. Tanto che i lavoratori hanno fatto causa. Nel frattempo è braccio di ferro»

«Attendiamo cosa deciderà il giudice del lavoro per il passaggio da Ex Enel a Gaia ma invitiamo intanto le Rsu a presentare al sindaco di Massa il comportamento vessatorio assunto dalla società che alla fine si ripercuote soltanto sul servizio offerto ai cittadini» scrivono i lavoratori in un documento stilato dopo unja assemblea.

Assemblea, si legge, che ancora una volta ha espresso un «giudizio negativo sull’ultimo incontro aziendale per l’atteggiamento assunto dai rappresentanti di Gaia al tavolo delle trattative nei confronti degli ex dipendenti Enel». Motivo del contendere è quanto accaduto al momento dell’inserimento dei dipendenti in Gaia: secondo i lavoratori infatti la società avrebbe dovuto, per legge, «procedere al licenziamento e alla successiva riassunzione dei dipendenti per poter garantire loro gli stessi diritti che avevano con Enel Rete Gas. Ma non lo ha fatto».

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