Il presidio
Coperti 10 posti che rischiavano di rimanere vuoti
CARRARA. Tutte le cattedre di ruolo verranno assegnate, anche quelle per piazzare le quali si sarebbe dovuto attingere da graduatorie talmente vecchie da essere esaurite. È quella che si chiama...
CARRARA. Tutte le cattedre di ruolo verranno assegnate, anche quelle per piazzare le quali si sarebbe dovuto attingere da graduatorie talmente vecchie da essere esaurite. È quella che si chiama “compensazione”, richiesta a gran voce dai sindacati della scuola e prevista (come opzione) da decreto. Che fa sì che non si rimandino indietro a Roma nessuno dei posti di ruolo (42) che il Ministero aveva assegnato alla provincia apuana. Una dozzina di cattedre di ruolo – che nel gergo della scuola significa a tempo indeterminato – sonostate “salvate”: 10 alle superiori e 2 alle medie secondo i dati di Cisl Scuola.
Andiamo con ordine. Per l’anno scolastico 2012/2013 era previsto che i docenti a tempo indeterminato venissero assunti per una quota del 50% dalla cosiddette graduatorie permanenti, che sono molto datate e nelle quali risiedono i precari storici della scuola; e per l’altro 50% dalla platea dei neo abilitati all’insegnamento-vincitori del “Concorsone” che si aprì nel 2012. Il problema è che in Toscana, per la quasi totalità delle materie (bisognerebbe dire “classi di concorso”) la selezione non si è ancora conclusa e non c’è nessuno dunque di papabile al ruolo. Si è dunque stabilito che le assunzioni per quest’anno dovessero avvenire attingendo dalle graduatorie dei precari storici. Il problema è che alcune di essere erano esaurite: basti pensare che, Concorsone a parte, l’ultima tornata di esami per entrare nella scuola risale al 1999.
Per la provincia apuana Roma quest’anno ha concesso 42 assunzioni a tempo indeterminato, secondo i dati forniti da Flc Cgil. Il problema è che c’erano più cattedre che prof abilitati a insegnare su quelle cattedre perché per alcune materie le graduatorie erano ormai esaurite.
«Vogliamo la compensazione e non rimanderemo indietro una sola cattedra» concordavano Fabrizio Rocca, segretario provinciale Flc Cgil e Lucia Natali, pari grado di Cisl Scuola. La compensazione è stata concessa. E l’effetto è: 10 posti “in più” alle scuole superiori nelle seguenti materie: matematica e fisica, italiano e storia (negli istituti tecnici e professionali), inglese e laboratorio di edilizia e esercitazioni topografiche; alle medie, invece, si sono recuperate 2 cattedra, sempre per effetto della rimodulazione, per italiano, storia e geografia.
Non è un guadagno: si può piuttosto dire che si è scongiurata una perdita. Le cattedre di ruolo “in più” che verranno assegnate alle scuole secondarie di secondo grado arrivano soprattutto dalle medie: è lì che risiedeva il maggior numero di cattedre vuote.
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