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Lindi (Anpi): ecco perché chiediamo una strada per Ugo Mazzucchelli

Lindi (Anpi): ecco perché chiediamo una strada per Ugo Mazzucchelli

CARRARA. «Credo sia giusto chiarire, vista qualche polemica in corso, i motivi per cui Anpi e Fiap hanno chiesto di ricordare Ugo Mazzucchelli, con la dedicazione a lui di una strada o piazza della...

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CARRARA. «Credo sia giusto chiarire, vista qualche polemica in corso, i motivi per cui Anpi e Fiap hanno chiesto di ricordare Ugo Mazzucchelli, con la dedicazione a lui di una strada o piazza della città»: lo sottolinea Giorgio Lindi, presidente Anpi comunale di Carrara. «Ugo - aggiunge Lindi - è stato anarchico e antifascista della prima ora. Per questo ha subito più volte il carcere, fin da giovinezza ed è stato perseguitato durante in ventennio. Dopo l’8 settembre diventa partigiano, assieme ai suoi due figli maggiori e fa della sua cava un centro della Resistenza. E’ stato comandante, prima della formazione Lucetti e poi della Schirru, ha combattuto, messo a repentaglio la sua vita, e si è prodigato, per conto del CIn - ma rimettendoci prima del suo, perchè la città venisse rifornita di cibo, medicine e altro, nei momenti più duri dell’occupazione nazifascista. Al di là di ogni considerazione e distinzione ideologica, trovo nelle Memorie Partigiane di Nardo Dunchi, la testimonianza di quando Ugo, su mandato del Cln, fece arrivare, via teleferica nella sua cava, i maggiorenti della città. Qui vennero accolti con molta cortesia da un drappello di partigiani armati e Ugo chiese loro, con grande fermezza, senza precisare una cifra, ma rimettendosi al loro senso civico, un contributo in denaro, a favore dell’Ospedale e per alleviare la fame della città, allora con una popolazione di oltre centomila abitanti, avendo accolto un buon numero degli stollati da Massa e da La Spezia. Alle proteste di alcuni, che rivendicando presunti meriti antifascisti avrebbero preteso l’esonero dal pagamento - ricorda ancora Nardo Dunchi che era presente al fatto -, Ugo rispose, con molto senso del realismo, che, in quel momento, non si trattava di antifascismo o fascismo, ma di chi aveva denaro e di chi non l’aveva. Sono fatti che appartengono alla storia della nostra città e, in quanto tali, vanno ricordati, anche per trarne, se possibile, qualche insegnamento per oggi, quando le libertà democratiche vengono messe nuovamente in dubbio, in modo però più subdolo rispetto ai tempi del fascismo, attraverso i progetti di revisione della Costituzione in senso autoritario».

Inoltre, Giorgio Lindi esprime tutta la sua solidarietà «ai 46 compagni denunciati per aver manifestato contro Fiore e la Destra eredi del fascismo e non solo. E trovo molto importante che il Consiglio comunale di Carrara abbia preso all’unanimità posizione a loro favore e che il suo Presidente Luca Ragoni abbia risposto con assoluta determinazione al presidente della Destra che aveva chiesto lo scioglimento del Consiglio. Come cittadino di Carrara mi sento orgoglioso di questa storia antifascista, democratica e libertaria, seconda a nessuno, che continua a restare e deve restare, nella nostra memoria collettiva, come dimostra il successo che ha avuto la rievocazione delle Donne del 7 luglio, attraverso il murale dedicato a Francesca Rolla e come dimostrano, per contrario, gli attacchi fascisti a distanza di 69 anni dai fatti, al Comandante Memo che evidentemente gli fa ancora paura. L’intitolazione di una strada a Ugo Mazzucchelli va in questa direzione della salvaguardia e attualizzazione di una memoria collettiva, oltre a costituire un atto di giustizia da rendere a un uomo che tanta parte ha avuto nella storia della città e alla partecipazione degli anarchici alla resistenza e al Cln. Se poi dovessero venire altre proposte per onorare altri partigiani anarchici e non, ben vengano. Penso che l’Anpi e la Fiap sapranno sostenerle».

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