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I fondi non bastano, i genitori pagano le ore di matematica

I fondi non bastano, i genitori pagano le ore di matematica

MASSA. Puntare sulle materie scientifiche ma anche su una formazione competitiva in rapporto alle richieste del mondo universitario. È la nuova formula che il liceo scientifico Fermi di Massa propone...

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MASSA. Puntare sulle materie scientifiche ma anche su una formazione competitiva in rapporto alle richieste del mondo universitario. È la nuova formula che il liceo scientifico Fermi di Massa propone ai suoi studenti. Si tratta di un'aggiornamento, però, che rischia di dover essere tenuto in piedi non senza gli aiuti, anche economici delle famiglie: così ci spiega Maria Concetta Pitruzzello, vice-preside del liceo Fermi.

Il nuovo anno scolastico si aprirà con 125 alunni nuovi iscritti divisi in 5 classi, per un totale di 661 alunni e 28 classi.

La novità è che quest'anno ci saranno cinque corsi di cui quattro a denominazione "liceo scientifico"; ci sarà un nuovo corso di scienze applicate, seguendo le disposizioni della nuova riforma che ha azzerato le vecchie denominazioni. Proprio la Riforma Gelmini sembra essere il problema maggiore nell'organizzare le attività ordinarie e quelle di laboratorio per gli studenti del Fermi. «Cerchiamo di potenziare lo studio della matematica attraverso il recupero delle ore tagliate dalla riforma – spiega la vice-preside – e che erano previste all'interno del piano nazionale informatica,corso che pur apprezzato è stato eliminato. Stiamo tentando di mantenere l'aggiunta di un ora di matematica nel triennio, dove, secondo la riforma, si era scesi a 4. Purtroppo queste ore non essendo previste vengono pagate con il fondo d'istituzione scolastica; ogni anno, a causa delle disponibilità economiche sempre più risicate, diventa sempre faticoso mantenere questo progetto». Sforzo per cui vale la pena: «La matematica è indispensabilità anche come base per lo studio dell'informatica, della logica. Per questo l'istituto offre anche un’ampia gamma di attività extracurriculari»

I progetti più interessanti? «Quest'anno - spiega Pitruzello - attiveremo la certificazione Eipass, un programma di certificazione informatica valida a livello europeo e valida sia come credito formativo universitario che come attestato di addestramento professionale. Inoltre potenzieremo lo studio della lingua inglese anche grazie alla presenza, di un madrelingua che farà conversazione in classe».

Anche la condizionestrutturale dell'edificio sembra essere positiva, almeno rispetto ad altri istituti. L'edificio del Fermi infatti non presenta problemi. «L'unica sofferenza – aggiunge la vicepreside – è rappresentata dagli spazi, tant’è che dobbiamo utilizzare alcune aule del Provveditorato».

Il Fermi garantisce un orientamento qualificante: «Negli anni - conclude Pitruzzello - abbiamo creato una rete con l’università e questo ha permesso che ogni anno diversi nostri studenti vengano scelti e selezionati per fare stage pagati in ambiti molto prestigiosi, come il Sant'Anna e la Normale di Pisa, il Laboratorio di Fisica Nuclerare a Frascati. I nostri studenti hanno possibilità dio fare stage anche con la Bocconi a Milano e la Luiss a Roma. Questo è un modo – conclude la vice dirigente – per aiutarli a investire sulle eccelenze che la nostra scuola ci offre, ma soprattutto permette a questi studenti di poter sfruttare al meglio le proprie conoscenze».

Alessio Profetti

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