Il Tirreno

Fescione, 688 firme contro la nuova foce

Fescione, 688 firme contro la nuova foce

Turisti e cittadini in pressing con una petizione sul Comune di Massa per salvare la spiaggia libera al confine con il Cinquale

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MONTIGNOSO. Seicentoottantotto firme per dire no al progetto di sbocco a mare del CanalMagro Fescione. Sbocco previsto sulla spiaggia libera Massa surfing in territorio di Massa. E la petizione è infatti rivolta al sindaco di Massa Alessandro Volpi per chiedere a lui e al consiglio comunale di impedire la realizzazione di questo progetto ritenuto dannoso.

L’iniziativa è stata presa dal enonato Comitato per la spiaggia libera « cui hanno scelto di aderire anche 285 cittadini non residenti nel Comune di Massa - si spiega in una nota - quei preziosi turisti che ogni anno trovano conforto nell'ultima spiaggia libera non attrezzata dell'arenile massese».

I firmatari hanno raccolto l'invito del Comitato a sollecitare l'Amministrazione Comunale in vista della Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto dello Studio Settesoldi che, per un costo di 3.500.000 euro, «vorrebbe portare il Fescione verso mare con un percorso tortuoso, inclusivo di un tratto parallelo alla costa, che di fatto altererebbe irreversibilmente la spiaggia libera comunale. Spiaggia che conserva intatto uno degli ultimi spazi retrodunali della zona, ad alto pregio naturalistico, e che negli ultimi anni di crisi economica ospita un sempre più nutrito numero di affezionati».

«A rendere ancor più inaccettabile il progetto -segnala il Comitato - vi è anche la rilevazione che, nel periodo estivo, le acque del canale ristagnerebbero mettendo quindi a rischio la balneabilità della zona in caso di flusso a mare.

Facendo appello al buon senso dell'Amministrazione Comunale massese il Comitato Spiaggia Libera attende risposta alla petizione nel corso dei prossimi lavori consiliari».

Il Comitato ha protocollato la petizione. Nelle scorse settimane privati e associazioni hanno invece presentato ossservazioni per chiedere modifiche al progetto.

Progetto che nasce per evitare le esondazioni del Fescione Canal Grande nella fascia a mare ma anche sull’asse sotto l’Aurelia. Tanto è vero che si prevedono anche casse di esondazione (allagamenti di zone controllati dall’uomo). Adesso il Fescione, arrivato a poche decine di metri a monte del lungomare, piega verso Forte dei Marmi, si restringe e si intuba per passare sotto il parco dell’Hotel Undulna, torna poi in superficie e va ad immettersi nel fiume Versilia.

Il Comune di Montignoso è favorevole invece al progetto Settesoldi: in caso di piena - di solito mai d’estate -l’acqua del Fescione verrebbe dirottata verso la nuova foce.

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