Il Tirreno

«Presto le richieste al governo»

«Presto le richieste al governo»

Gabrielli: «Appena finita la ricognizione dei danni potremo presentare “il conto”»

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PONTREMOLI. «Appena il commissario delegato Giovanni Menduni concluderà la ricognizione sui danni causati dai terremoti in Lunigiana, potremo presentare la lista della spesa al governo e intervenire subito»: lo ha sottolineato il capo della Protezione civile Franco Gabrielli prima di scendere in campo allo stadio di Pontremoli per la Partita del cuore. «Il governo ha emanato un decreto legge - ha spiegato Gabrielli - che modifica la legge sulla Protezione civile e che permette di intervenire direttamente per la ricostruzione. Il commissario delegato assieme ai sindaci della Lunigiana e alla Regione Toscana sta ultimando l'indagine ricognitiva e quando sapremo l'entità precisa dei danni allora presenteremo le richieste al governo per ottenere i finanziamenti e una distribuzione delle risorse che venga incontro alle necessità del territorio martoriato dal terremoto. La Lunigiana è una zona sismica e purtroppo gli abitanti debbono convivere con questa situazione. Questo territorio al pari delle altre 5 emergenze nazionali - ha concluso Gabrielli - non verrà abbandonato».

Gabrielli ha giocato con la formazione della Lunisiana Soul capitanata da Zucchero e che vedeva tra le proprie file anche i sindaci di Licciana Nardi, Casola e Fivizzano Enzo Manenti, Riccardo Ballerini e Paolo Grassi.

Osserva proprio il sindaco Paolo Grassi: «Questo appuntamento è fondamentale per non dimenticare. Perché le istituzioni non lascino sola questa gente che tra tante difficoltà sta dimostrando amore per la propria terra e la voglia di ripartire dopo quanto successo». «Bisogna amare le nostre montagne – ha ribadito Ballerini – non abbandonarle. Questo è ciò che chiedo ai miei concittadini e l’impegno perché questo sia possibile». Riprende il Prefetto Franco Gabrielli: «Con il terremoto bisogna imparare a convivere. E per farlo al meglio non c’è che una soluzione, realizzare costruzioni in sicurezza, capaci di resistere più possibile alla forza delle scosse. Speriamo che il prezzo, alto, che questa bellissima terra ha pagato sia un monito da cui imparare».

Dopo la partita, il trasferimento al Castello del Piagnaro per la cena: dai duecento partecipanti previsti, il numero si è - per fortuna, ma con qualche problemino logistico - dilatato. e infine, l’asta benefica battuta da Pupo, di cui parleremo diffusamente nell’edizione di domani.

(r.s.)

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