Il presidio
Al Pascoli piove ancora in palestra
Al Rossi laboratori da ristrutturare e accesso difficoltoso per i ragazzi disabili
MASSA. Manca poco all'apertura dell'anno scolastico e ai licei Rossi e Pascoli si contano le nuove iscrizioni ma si elencano anche i vecchi problemi.
Sono 64 gli alunni, divisi in tre classi, che hanno deciso di iniziare il proprio percorso di studio al liceo classico di Massa per un totale di 270 studenti, e ancora tre classi per il linguistico con 71 nuovi studenti e tre al liceo delle scienze umane, nuovo ordinamento delle scienze sociali, con 52 iscritti per circa 616 studenti.
La vera scommessa, più che il nodo delle iscrizioni, riguarda la capacità di garantire un’offerta formativa il più possibile completa e qualificante: come ricorda il preside dei due istituti Luigi Bianchi. «Una delle nostre priorità – afferma Bianchi – è garantire un sistema e un metodo di studio che possa offrire la migliore formazione agli studenti. Dico questo anche pensando alla Riforma Gelmini che ha ridotto complessivamente le ore di studio di diverse materie».
La scuola deve dunque ottimizzare le priorità nell'uso dei finanziamenti dell'istituto verso le criticità maggiori, ovvero «nello studio della matematica» dice il preside, tant’è che è stato aumentato il numero delle ore a disposizione per lo studio di questa materia.
L'altro problema per i liceali si riscontra nella conoscenza dell'italiano. Alla conoscenza perfetta, o buona, dell'italiano corrisponde spesso la capacità della traduzione, «e proprio su questa attività di studio – dice Bianchi – che abbiamo trovato una difficoltà maggiore rispetto al passato».
Per quel che riguarda i progetti e le attività dei due licei, la dirigenza cerca di mantenere il legame "naturale" che esiste con la dimensione universitaria: «Questo significa riportare all'interno delle scuole – dice il dirigente – una ricchezza, di pensiero, di esperienze, di innovazioni che l'università indubbiamente possiede».
Le altre attività che verranno mantenute sono: i corsi di recupero, per aiutare a risolvere le difficoltà che gli studenti incontrano all'interno del loro percorso di formazione.
Ci sono però anche momenti più leggeri e più allegro, non per questo meno importante, che verranno vissuti nel corso dell'anno scolastico che sta per iniziare. Riguardano un progetto richiesto dagli studenti e dagli insegnanti: il teatro.
«Devo riconosce - continua Bianchi - che quest'anno è nata una cosa molto interessante e che riguarda spettacoli teatrali su opere significative della tradizione classica. Devo dire che sono rimasto molto contento rispetto al mio iniziale scetticismo: gli studenti e i docenti sono infatti riusciti a creare un momento di cultura utile».
Accanto ai buoni propositi, e all'impegno del corpo amministrativo e docente, nel garantire l'offerta didattica, continuano però a presentarsi quelli che sembrano essere problemi comuni a tutti gli istituti della città: problemi relativi all'agibilità delle strutture e alla razionalizzazione degli spazi. «Ci sono delle infiltrazioni d'acqua nelle palestre del Pascoli – dice Bianchi– mentre al Rossi viviamo ormai da molto tempo la mancanza degli spogliatoi e dei bagni della palestra, spazi che vengono sostituiti da aule inutilizzate dell'istituto».
Al classico si aspetta una soluzione per i problemi di accesso per le persone disabili. C’è già un progetto e si attende l’esecuzione da parte della Provincia, l'organo competente in materia, per un ascensore che possa garantire l'accesso all'istituto senza difficoltà.
Problemi relativi agli spazi anche al Pascoli; con l'aumento del numero degli alunni e delle classi si è cercato di ottimizzare due laboratori adibiti ad aule di studio, «con tutti i problemi che derivano dallo spostamento della classe – spiega il preside – quando è necessario l'utilizzo del laboratorio da parte di altri studenti».
Ancora: uno dei laboratori di lingue presente al Rossi deve essere ristrutturato a causa degli ultimi terremoti.
Infine il preside Bianchi augura l'inizio dell'anno scolastico con un messaggio: «Venite con tranquillità – dice – Anche se è prevista una buona dose di impegno, alla fine sarete veramente contenti delle esperienze che farete e di voi stessi».
Alessio Profetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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