Il Tirreno

Primo acquazzone, lago in via Carriona

Primo acquazzone, lago in via Carriona

Le fognature non ricevono, chiusini intasati, strada interrotta all’altezza di San Martino fino alle 18,20: disagi e lamentele

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CARRARA. Se il buongiorno si vede dal mattino, c’è poco da stare allegri. E’ bastato un acquazzone estivo di un paio d’ore, per allagare un tratto di via Carriona, nei pressi di San Martino. Strada interrotta, deviazione su via Rosselli o sul “cavalcone”, il problema è stato risolto solo alle 18,20 quando i vigili del fuoco hanno stappato i chiusini.

Basta fare due passi e andare a vedere, per accorgersi che durante l’estate, nonostante gli allarmi reiterati da parte di molti cittadini, i chiusini delle fognature non sono stati puliti;alla prima pioggia, tutto intasato e strada allagata come un piccolo lago di Massaciuccoli in salsa carrarese.

Un disagio per gli abitanti della zona, per i carraresi costretti a deviazioni in macchina, ma anche per i turisti che in questa ultima domenica d’agosto sono saliti numerosi a Colonnata e nelle frazioni a monte, o comunque sono giunti in città a vedere statue e sculture di Marble Weeks. «L’avevo detto che quei chiusini erano troppo piccoli - racconta Carlo Del Sarto, mentre guarda dall’alto il laghetto di via Carriona - noi abitiamo qui al Villaggio San Martino n. 11, e in passato per tre volte sono stato allagato, e ho dovuto buttare via frigo e lavatrice, perché in questa curva l’acqua si accumula, sfonda sulla saracinesca e ci arriva in casa. Così ho dovuto costruire un muro dall’interno per evitare di dover ributtare via tutto alle prime piogge. Basterebbe tenere puliti i chiusini e allargarli un po’, l’ho detto e ripetuto, ma senza risultato». Il risultato è che invece, biglietto da visita domenicale fino alle 18,20, di prima mattina la polizia municipale ha dovuto mettere le transenne. Da settimane non pioveva, e al primo acquazzone, patatrac. D’altra parte, che nei due mesi clou dell’estate la manutenzione del territorio non sia all’ordine del giorno, è un dato di fatto: certo, gli uffici hanno proseguito con gli appalti delle gare per le opere di risistemazione legate all’alluvione del novembre 2012 (nove mesi dopo, ci sono i tempi tecnici classici dell’Italia), ma i chiusini si sono riempiti di cartacce, foglie ecc. Le risorse destinate a questo obiettivo, d’altra parte, sono poche. Ora, prima che si ripresenti la vera stagione delle piogge, sarà bene fare un monitoraggio completo della situazione delle fognature, perché la gente è davvero esasperata. Finché si allaga una strada, si fa una deviazione e si allunga il tragitto; ma se dalla strada l’acqua arriva nelle cantine e nelle case, il problema è diverso.(m.b.)

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